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L’elisir di lunga vita del “sorbir lambrusco” modenese

Sorbir in italiano significa bere a piccoli sorsi, in Emilia è un antico cocktail, un’antica mistura con sconfinamenti in tutta la pianura Padana; fondamentalmente una miscela tra vino e brodo.A...

MODENA Sorbir in italiano significa bere a piccoli sorsi, in Emilia è un antico cocktail, un’antica mistura con sconfinamenti in tutta la pianura Padana; fondamentalmente una miscela tra vino e brodo.

A Modena per esempio gli ingredienti immancabili sono brodo di carne, Lambrusco, tortellini e Parmigiano-Reggiano.

Le varianti dipendono dal luogo: a Mantova agnolini e Lambrusco Mantovano, a Reggio Emilia cappelletti e Lambrusco Reggiano o Ancellotta, ognuno col proprio vino, formaggio e minestr ...

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MODENA Sorbir in italiano significa bere a piccoli sorsi, in Emilia è un antico cocktail, un’antica mistura con sconfinamenti in tutta la pianura Padana; fondamentalmente una miscela tra vino e brodo.

A Modena per esempio gli ingredienti immancabili sono brodo di carne, Lambrusco, tortellini e Parmigiano-Reggiano.

Le varianti dipendono dal luogo: a Mantova agnolini e Lambrusco Mantovano, a Reggio Emilia cappelletti e Lambrusco Reggiano o Ancellotta, ognuno col proprio vino, formaggio e minestra tipica. Oggi si riduce il tutto ad aggiungere un po di vino nel piatto a piacimento q.b. se vogliamo trattarlo come un ingrediente.



Il gesto di versare vino nel piatto ad alcuni sembra una barbarie, desta stupore fino a un filo di indignazione specie se il vino che si utilizza macchia molto il brodo di rosso come un corposo Lambrusco Mantovano o Reggiano. Qui potrebbe nascere uno scontro tra accademici delle tradizioni, un cortocircuito storico-gastronomico tra puristi del tortellino in brodo, rigorosamente di cappone e nel piatto non deve essere usato quello di cottura, altrimenti non più limpido; figuriamoci rovinare il brodo col vino, orrore! e i puristi del sorbir che a dire il vero pare abbia origini antichissime e si sia adattata in un secondo tempo a ingredienti “moderni” come i tortellini in brodo.

È nato prima il sorbir o il brodo di gallina?

Secondo un vecchio adagio siamo ciò che mangiamo, quindi il brodo essenza della carne ed il vino rosso che notoriamente fa buon sangue conferisce vigore e si pensa che in passato questa ricetta costituisse una terapia preventiva contro la pellagra. È antica credenza popolare che questo tipo di aperitivo-antipasto costituisca una sorta di elisir di lunga vita infatti ci narra Omero nell’Iliade che Macaone un medico guerriero curasse le ferite degli Achei e dello stesso Menelao con una bevanda composta da vino e formaggio grattugiato probabilmente di pecora. Sulle tavole dei nostri contadini assumeva la forma di un cerimoniale, un vero e proprio rito propiziatorio, la scodella spesso la stessa dove si beveva il vino, sopratutto gli uomini ancor prima di sedersi vi versavano un poco di brodo e di minestra aggiungevano il vino e la sorbivano lentamente e austeramente in piedi con la particolarità di mirare fuori dalla finestra tenendo il braccio sinistro dietro la schiena, significati ancestrali, nebbiosi e misteriosi ma che esprimono un ottimismo degno di Tonino Guerra, nascondere il lato negativo dietro di sè e guardare fiduciosi al futuro.

il Lambruscologo.