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Estorsione ad un disabile, fermato operatore di Mirandola

La vittima minacciata e presa a schiaffi in una struttura per disabili: la vittima rubava i soldi alla madre per poi consegnarli all'aguzzino

Costringe un disabile a rubare: arrestato operatore sociale di Mirandola Un 39enne di Mirandola, operatore in una struttura per disabili della città dei Pico, è stato fermato dai carabinieri di Cavezzo e del nucleo Investigativo della Compagnia di Carpi per estorsione aggravata. Costringeva un ospite, un uomo di 41 anni affetto dalla sindrome di Down, a rubare soldi alla madre per consegnarglieli. Episodi che si ripetevano da settembre e che hanno portato a bloccare il 39enne con uno stratagemma: alla vittima sono stati dati 20 euro segnati in modo da poterli ritrovare addosso all'uomo, che per convincere il disabile a rubare lo minacciava di cacciarlo dalla struttura "L'Aquilone" e lo prendeva a schiaffi.

MIRANDOLA Un operatore 39enne del centro disabili "L'Arcobaleno" di Mirandola stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Carpi per estorsione aggravata ai danni di un 41enne affetto da sindrome di Down che si appoggiava alla struttura stessa.

Secondo le indagini da settembre l'operatore che lavora per "Domus Assistenza" - cooperativa tra le più conosciute nel modenese, che non c'entra nulla con l'indagine e che è rimasta ovviamente choccata da quanto avvenuto  - avrebbe minacciato e schiaffeggiato il disabile, dicendogli che se non avesse pagato, lo avrebbe fatto allontanare dalla struttura. Per questa ragione la vittima ha cominciato a rubare soldi alla madre, la stessa che ha poi scoperto il motivo dei furti. 

Fabio, il ragazzo disabile di 41...
Fabio, il ragazzo disabile di 41 anni, con il comandante Alessandro Iacovelli

Ieri, martedì 15 maggio, l'utente della struttura è stato dotato di 20 euro "segnati" dai carabinieri e all'ennesima richiesta li ha consegnati all'operatore. E' quindi scattato il blitz al centro disabili con il 39enne che inizialmente si è giustificato, dicendo che i soldi erano il rimborso di un prestito fatto alla vittima per poi, invece, ammettere tutto.

Ora il 39enne si trova in camera di sicurezza in attesa della convalida dell'arresto. 

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