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Modena. Gli affari di droga? Alla Madonnina si fanno  dentro al furgone

In un Mercedes vicino al parco sorpresi due giovani a confezionare dosi di cocaina. Ieri ancora altre presenze all'interno

Modena, alla Madonnina il furgone della droga.. Per la droga? Si va in ufficio. L’ufficio si trova in via Salgari, alla Madonnina, e altro non è che un furgone abbandonato al suo destino dai proprietari, una ditta di trasporti di Pavullo che ora è fallita. Lì si sta davvero bene e tutto è funzionale: la seduta è comoda e ampia così come il piano di lavoro, inoltre la visuale è panoramica e si è pure vicino al verde, nella tranquilla atmosfera di un parco giochi per bambini e per le famiglie. Per ogni pratica dunque è quasi d’obbligo andare in ufficio, sia che si debba confezionare dosi di eroina o di cocaina che per consumare direttamente, con tanto di siringa e cucchiaio per scaldare lo stupefacente prima dell’iniezione. Video Gino Esposito La cronaca

MODENA. Per la droga? Si va in ufficio. Lì si sta davvero bene e tutto è funzionale: la seduta è comoda e ampia così come il piano di lavoro, inoltre la visuale è panoramica e si è pure vicino al verde, nella tranquilla atmosfera di un parco giochi per bambini e per le famiglie. Per ogni pratica dunque è quasi d’obbligo andare in ufficio, sia che si debba confezionare dosi di eroina o di cocaina che per consumare direttamente, con tanto di siringa e cucchiaio per scaldare lo stupefacente prima dell’iniezione.

L’ufficio altro non è che un furgone abbandonato al suo destino dai proprietari, una ditta di trasporti di Pavullo che ora è fallita.

La location è in via Salgari, al quartiere Madonnina, tra varie ditte, officine, capannoni e vicino al parchetto dei bambini.

Che esistesse anche questa attività ormai chi abita e chi lavora in zona se ne era accorto da tempo: «Ogni giorno c’è sempre qualcuno che entra, sta all'interno un po’ di tempo, poi si allontana, arrivano in gruppetti. Di giorno un po’ meno, ma verso sera c’è proprio un bel via vai. Proprio vicino al parco, dove ci vanno le famiglie. È chiaro che siamo tutti preoccupati, i giri di droga portano sempre delinquenza nelle zone dove si tengono i loro affari». Sicuramente erano già partite parecchie segnalazioni alle forze dell’ordine per cercare di ovviare alla situazione nei tempi dovuti, al fine di evitare che questa potesse ulteriormente degenerare. Così l’altra sera, dopo un breve appostamento, anche una pattuglia dei carabinieri si è recata in quell’ufficio sorprendendo e arrestando due giovani di famiglie tunisine, un 22enne nato e residente a Modena e un 33enne nato a Trento e domiciliato a Modena.

I due erano concentrati ed indaffarati nella preparazione di alcune dosi di cocaina che avrebbero poi venduto, circa sei grammi. I militari hanno effettuato il blitz bloccando i due, chiudendo di fatto l’ufficio di via Salgari e il suo “personale”. Ma dopo l'arresto, avvenuto come detto l’altra sera, l’attività però non si è interrotta. Ieri mattina infatti, verso mezzogiorno, è arrivata una nuova segnalazione proprio ai carabinieri: «Venite, nel solito furgone c’è uno che si sta iniettando droga».

I militari sono arrivati ma l’uomo all'interno, che forse aveva notato un po’ troppa attenzione attorno a sé, era riuscito già ad allontanarsi, evitando così l’incontro. All’interno il cucchiaio ancora caldo e tutto il necessario da consumo di droga. Insomma, una dimostrazione ulteriore di come quel furgone fosse un punto di riferimento ormai consolidato per affari di droga.

Per questo motivo i militari dell’arma hanno contattato il curatore fallimentare della ditta pavullese un tempo prioritaria del mezzo che in tempi brevissimi ha provvederà alla rimozione del furgone da via Salgari. Ieri nel primo pomeriggio non c’era già più.

Stefano Totaro
 

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