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Asp e la ricerca dell’innovazione sociale

Case per anziani e centri per la disabilità dopo il 2012: l’azienda di servizi della Bassa compie dieci anni 

Arriveranno anche da Olanda e Israele per portare il proprio contributo e rendere omaggio all’Asp, l’Azienda di servizi alla persona che occupa 312 operatori, conta 1300 utenti e che domani celebrerà dieci anni. Lo farà con un convegno all’auditorium Montalcini di Mirandola. E l’Asp è tra le realtà che più si sono innovate nel post sisma, ampliando i servizi offerti, realizzando strutture che prima la Bassa non aveva a partire dalle microresidenze per anziani che, a fine percorso, ogni paese ...

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Arriveranno anche da Olanda e Israele per portare il proprio contributo e rendere omaggio all’Asp, l’Azienda di servizi alla persona che occupa 312 operatori, conta 1300 utenti e che domani celebrerà dieci anni. Lo farà con un convegno all’auditorium Montalcini di Mirandola. E l’Asp è tra le realtà che più si sono innovate nel post sisma, ampliando i servizi offerti, realizzando strutture che prima la Bassa non aveva a partire dalle microresidenze per anziani che, a fine percorso, ogni paese dell’Area Nord avrà.

«Asp ha reagito al terremoto con grandissimo spirito che ha portato a garantire la continuità dei servizi e a ripristinare in pochissimi mesi tutte le strutture. Salvo che non fosse più la soluzione giusta. Per esempio, il centro diurno di Mirandola era all’ultimo piano della casa residenza Cisa: abbiamo realizzato un bellissimo nuovo centro al piano terra. Occorreva ideare anche soluzioni abitative di carattere assistenziale più leggero, per essere vissuto dall’anziano autosufficiente ma fragile come “la propria casa”. L’Asp ha quindi messo in campo l’idea CasaInsieme: piccole comunità, formate da minialloggi più un appartamento per l’assistenza notturna. Abbiamo raccolto cinque milioni che ci hanno già consentito di realizzare le comunità a Medolla, Mirandola, San Felice, San Prospero e Finale. A giugno prenderanno il via i lavori del nucleo di Cavezzo, mentre sono in fase di progettazione Camposanto, Concordia e San Possidonio. Sempre nel campo della casa, abbiamo creato una nuova tipologia di servizio che prima non c’era: gli alloggi con servizi, a Concordia valorizzando l’ex casa protetta e a San Felice all’interno dell’ex ospedale».

Avanguardia anche nella gestione della disabilità. «Abbiamo realizzato - conclude Negro - un nuovo servizio: il centro diurno socio educativo “Il Girasole” a San Felice che ora può accogliere fino a 20 persone in più, disabili adulti che presentino un livello minimo di autonomia personale ma per i quali non sia possibile l’inserimento in un contesto lavorativo. Al tempo stesso, grazie alla partnership con Trust Nuova Polis, sarà presto ultimata la nuova casa per gravi e gravissimi disabili congeniti, raddoppiando da 10 a 20 i posti. Inoltre Abbiamo aperto anche un nucleo specialistico nell’ex ospedale di San Felice, con dieci posti letto dedicato alla gravissima disabilità adulta acquisita: primo nucleo nella nostra provincia e tra i primi in regione».