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I bimbi e il terremoto. Per capire e ricordare quando la terra tremava

20 maggio 2012, parlare di terremoto con i bambini si può e si deve Racconti ed emozioni che aiutano a diventare grandi. Con coraggio

20 maggio 2012: una data che non si dimentica. Non resta solo sospesa nel buio degli incubi a tessere ragnatele di tensione negli angoli oscuri dei ricordi e dei sogni, resta proprio nella pelle, negli occhi, nei respiri, nelle ferite aperte delle case, dei palazzi, nei casali abbandonati, nelle polemiche, nei cantieri che sembrano non finire mai.

Ma perché continuare a parlare di terremoto?

Forse perché la normalità, per essere tale, ha anche la necessità di liberarsi, per quanto possibile, ...

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20 maggio 2012: una data che non si dimentica. Non resta solo sospesa nel buio degli incubi a tessere ragnatele di tensione negli angoli oscuri dei ricordi e dei sogni, resta proprio nella pelle, negli occhi, nei respiri, nelle ferite aperte delle case, dei palazzi, nei casali abbandonati, nelle polemiche, nei cantieri che sembrano non finire mai.

Ma perché continuare a parlare di terremoto?

Forse perché la normalità, per essere tale, ha anche la necessità di liberarsi, per quanto possibile, dai non detti, dai sospesi. E noi adulti siamo bravi con i non detti. Li lasciamo sotto, coperti di macerie. Come se i piccoli fossero immuni dal sentire e dal capire. E invece soprattutto loro hanno bisogno di sapere per non dimenticare, di capire per trovare le parole e magari dare un nome a emozioni che non hanno riconosciuto e attraversarle, elaborarle, trasformarle. Autori e illustratori hanno parlato a molti bambini, in questi anni. Ne sono nati libri poetici e preziosi, che forse un po’ aiutano, almeno un po’. Eccone tre.

Si intitola “La Zona Rossa” la graphic novel scritta e illustrata dalla coppia Sualzo – Vecchini e pubblicata da Il Castoro che ha anche vinto recentemente il Premio Attilio Micheluzzi Comicon 2018. Racconta di Matteo, Giulia, Federico. Tre ragazzi come tanti: la scuola, il calcio, i fumetti, il motorino, le famiglie che a volte sono felici e a volte no. Finché una notte cambia tutto: il terremoto arriva e si porta via le case, la sicurezza, il quotidiano. Ma quante sono le cose che cambiano? Quali sono quelle importanti, quelle che restano qualunque cosa accada? Matteo, Giulia e Federico lo capiscono a poco a poco. Nell’atmosfera sospesa del dopo terremoto, la vita continua e l’amicizia trova nuove sfide e si rafforza. Un seme fertile e tenace da cui ricominciare.

Questo libro, tra l’altro, sostiene un laboratorio di teatro per ragazzi a Montefortino, uno dei comuni colpiti dal terremoto del Centro Italia. Età di lettura: dai 10 - 11 anni.

E c’è “Casca il mondo” di Nadia Terranova, per giovani lettori dai 6 ai 9 anni circa, che unisce due storie e due paure: quella di Oscar, che da quando c’è stato il terremoto non parla più, e quella di Golan che invece è scappato dalla guerra. Ed ha attraversato il mare in una barca. Entrambi vivono il silenzio. Il silenzio del "guerremoto". E assieme troveranno nuove strade, e il coraggio di ricominciare a sperimentare e vivere. Come ha spiegato l’autrice “Il mondo dei bambini è un mondo reale, fatto di oggetti, di parole che scappano e giocattoli di cui si ha bisogno. La speranza depositata alla fine di Casca il mondo è questa: dopo che tutto si è capovolto bisogna avere il coraggio di andarsi a riprendere la cosa (la casa) da cui ripartire. A volte, molto spesso, sono i bambini ad avere questo coraggio. I grandi devono solo seguirli”.

Sono parole in rima e immagini poetiche e magiche quelle di Arianna Papini (che ha appena vinto il Premio Andersen come migliore Illustratrice 2018) nell’albo illustrato “Terremoto!” pubblicato da Lapis edizioni. Un libro che nasce dai laboratori con i bambini, dalle loro frasi, dai sogni e dalle paure ma anche dal dialogo, a volte gridato e a volte silenzioso, che passa attraverso la condivisione dello spazio e del tempo lento nella lettura e nel lavoro artistico. La fine delle cose dunque, la memoria di ciò che è stato ma anche il desiderio di rinascita, la costruzione di altre vie, parole in rima per permettere loro di credere nel futuro di cui hanno diritto. (Tutti i diritti sono stati devoluti al Comune di Crevalcore, gravemente danneggiato nel terremoto dell'Emilia). Età di lettura: da 6 anni.

Monica Tappa+++++++++++