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«Zagnoli rapinata e multe a chi fa eventi»

Mirandola. L’assessore Ganzerli: «Casi assurdi, così si rischia di riempire le piazze di delinquenti»

MIRANDOLA. La polizia sta indagando alla identificazione del magrebino che ha rapinato la responsabile dell’Ant di Mirandola, aggredendola e gettandola a terra, per poi strapparle la borsteta che teneva al braccio. Mentre la Zagnoli è convalescente a casa, il Commissariato sta passando al setaccio le telecamere del centro. L’ipotesi è che l’uomo conoscesse la Zagnoli, i suoi movimenti, la sede dell’Ant dove peraltro spesso si recano persone in difficoltà per comperare in cambio di pochi spic ...

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MIRANDOLA. La polizia sta indagando alla identificazione del magrebino che ha rapinato la responsabile dell’Ant di Mirandola, aggredendola e gettandola a terra, per poi strapparle la borsteta che teneva al braccio. Mentre la Zagnoli è convalescente a casa, il Commissariato sta passando al setaccio le telecamere del centro. L’ipotesi è che l’uomo conoscesse la Zagnoli, i suoi movimenti, la sede dell’Ant dove peraltro spesso si recano persone in difficoltà per comperare in cambio di pochi spiccioli abiti usati.

Intanto Mirandola è scossa e “schifata” di quanto accaduto all’ex consigliere comunale, vittima tra l’altro di un furto in casa pochi mesi prima del gravissimo incidente provocato da un ubriaco, che l’ha costretta a mesi di ricovero e a parecchi interventi chirurgici.

Sul tema, condividendo lo sfogo della Zagnoli sulle inutili e pericolose procedure per organizzare e per la vigilanza ad una fiera o a uno spettacolo, quando in giro i delinquenti possono fare i loro comodo, interviene l’assessore Roberto Ganzerli, con un discorso duro, dal quale emerge anche la recente “punizione” per due eventi a Mirandola.

«La bruttissima disavventura capitata a Maria Grazia Zagnoli – afferma Ganzerli – mi muove alcune considerazioni, premessa la solidarietà che le ho trasmesso. La prima è la conferma dei miei forti dubbi sulla cosiddetta “ordinanza Gabrielli”. Non è possibile spendere migliaia di euro per installare reti alte 2,5 metri intorno al luna park con decine e decine di “pannettoni” di cemento armato a bloccare tutte le vie d’accesso alla città per 5 giorni, pagare caro personale addestrato con il metal detector per controllare chi si metteva a sedere in aree recintate con al massimo 200 persone per poi trovarsi scippati mentre si percorre una via del centro in tarda serata. C'è qualcosa che non va, anche nel cercare di ottemperare a tutte queste prescrizioni e poi constatare che due organizzatori di eventi a Mirandola (svoltisi in questi mesi) si sono si visti recapitare una denuncia penale e relativa ammenda di 500 euro ».

Per Ganzerli chi organizza eventi «viene messo nel mirino, passato ai raggi x e sanzionato per il minimo errore. Chi invece delinque, può farla franca, e viene considerato come un evento residuale fisiologico. Così si svuotano le piazze dalla gente per bene e le si riempono di balordi o peggio. La mia speranza è non solo che arrestino quel farabutto ma che lo rispediscano "a calci nel sedere" da dove è venuto. I sindaci di Mirandola e Carpi intanto sul tema fiere hanno chiesto un incontro al Prefetto».