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I bambini della Siria incantano gli studenti

Le scuole di Carpi hanno visitato la mostra “La bellezza ritrovata” Gli alunni hanno creato disegni e scritto frasi per i loro coetanei

CARPI. Sono visitatori speciali che, attraverso i loro occhi riescono a filtrare e interpretare le immagini con una sensibilità particolare. Gli alunni delle scuole hanno visitato, a Palazzo Pio a Carpi, la mostra “La bellezza ritrovata”, con gli scatti del fotografo Charley Fazio, curata da Titti Di Vito. Le immagini sono frutto di missioni umanitarie al confine tra Turchia e Siria, a Kilis, dove si trovano 100mila siriani: 60mila sono in due campi profughi. Qui, Fazio ha ritratto i bambini ...

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CARPI. Sono visitatori speciali che, attraverso i loro occhi riescono a filtrare e interpretare le immagini con una sensibilità particolare. Gli alunni delle scuole hanno visitato, a Palazzo Pio a Carpi, la mostra “La bellezza ritrovata”, con gli scatti del fotografo Charley Fazio, curata da Titti Di Vito. Le immagini sono frutto di missioni umanitarie al confine tra Turchia e Siria, a Kilis, dove si trovano 100mila siriani: 60mila sono in due campi profughi. Qui, Fazio ha ritratto i bambini dentro le case o nei luoghi della loro quotidianità. Nonostante siano contesti di miseria e povertà il sorriso dei più piccoli irradia la speranza.



Per fare conoscere da vicino questa realtà agli studenti delle scuole carpigiane sono state organizzate visite guidate alla mostra. Vi hanno preso parte due classi del Centro di Formazione Professionale Nazareno di Carpi; tre classi del Centro Provinciale Istruzione Adulti) di Carpi: una sessantina di studenti della scuola primaria Saltini, la scuola d'infanzia Peter Pan, per un totale di 150 alunni. Quando i bimbi hanno osservato i loro coetanei che si trovano in condizioni così diverse e drammatiche, hanno liberato il loro pensiero tramite frasi e disegni. “Ho provato molta tristezza per quei bambini” ha scritto qualcuno. “I bambini della Siria mi hanno insegnato ad apprezzare ogni gesto e ho provato felicità ma soprattutto molta tristezza per la loro povertà e per quello che provano a vivere così” o, ancora, “Quando guardo quei poveri bambini mi viene da piangere e nel cuore sento un forte dolore. Siamo molto fortunati”. Frasi che denotano quella purezza di cui solo i bambini sono capaci.



«Siamo veramente orgogliosi di aver ospitato la mostra e di averla aperta alle scuole - commenta l’assessore all’Istruzione del Comune di Carpi Stefania Gasparini - La foto di Charlie hanno testimoniato un messaggio potente: quello della speranza e delle bellezza nonostante tutto. È inoltre fondamentale tenere sempre vivo il pensiero verso quello che sta succedendo in Siria, un paese martoriato dalla guerra civile nell’indifferenza dei grandi del mondo».

«Uno dei regali più dolci della mostra è poter raccogliere le emozioni di una categoria speciale di visitatori: i bambini - aggiunge Titti Di Fazio - Sono loro a cui volgiamo in particolare la nostra attenzione, stimolando le riflessioni attraverso le visite guidate, la visione dei video racconti e la raccolta dei pensieri sui "Quaderni del Bellezza", una sorta di diario di viaggio che ogni tappa propone agli studenti delle cittadine ospiti della mostra. Tante le parole ricorrenti: guerra, tristezza, sofferenza, dispiacere. Ma quella che più mi commuove è “grazie”. “Grazie di avermi fatto capire” è una frase potente e miracolosa che pronunciata da un bambino diventa un'arma pericolosissima».

Serena Arbizzi