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La borsa della spesa. Dolci e profumate Fragole, che delizia

Enrico Tioli e Catia Barbieri, del negozio in Canalchiaro, raccontano le caratteristiche di un frutto disponibile quasi tutto l’anno  

MODENA. “Sono andata nel bosco nel mattino ricco di luce vagamente per te sperando di cogliere dalla musica tenera dell’aria qualche fresco sussurro di parole. Ed ecco ti porto invece solo un poco di fragole rosse, profumano e brillano, per la tua gioia”. (Sibilla Aleramo)

È proprio il profumo ad indicarci la strada. Un vivissimo incanto all’olfatto di fragole rosse. “Le fragole in Italia si trovano durante tutto l’anno sempre che il clima non sia troppo freddo. Vengono dalle serre delle regi ...

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MODENA. “Sono andata nel bosco nel mattino ricco di luce vagamente per te sperando di cogliere dalla musica tenera dell’aria qualche fresco sussurro di parole. Ed ecco ti porto invece solo un poco di fragole rosse, profumano e brillano, per la tua gioia”. (Sibilla Aleramo)

È proprio il profumo ad indicarci la strada. Un vivissimo incanto all’olfatto di fragole rosse. “Le fragole in Italia si trovano durante tutto l’anno sempre che il clima non sia troppo freddo. Vengono dalle serre delle regioni del sud. Ma la loro stagione vera inizia in primavera e termina a ottobre – racconta Enrico Tioli che con la compagna Catia Barbieri propone prodotti ortofrutticoli di qualità nel cuore di Modena, al civico 117 di corso Canalchiaro – Quante cultivar di fragole esistono? Molte. In questo momento abbiamo la Candonga, una varietà proveniente dalla Basilicata, la prima disponibile in primavera. Rispetto alla nostrana, oltremodo polposa e al suo esordio più profumata, la Candonga è un filo più tosta”. E costa meno: 5,90 euro al chilo contro i 7,90 della nostrana.



Gorella a forma di cuore, Carezza di grandi dimensioni, Roxana dal colore rosso intenso e di produzione medio-tardiva, Darselect dolcissima e aromatica, Belrubi di forma allungata… l’elenco pare infinito. Ogni palato ha infatti la sua fragola. Che non è un frutto bensì un falso frutto: un frutto aggregato che nasce dalle piante del genere Fragaria (la famiglia è la stessa delle Rosaceae).

Considerati frutti dal punto di vista nutrizionale, le fragole non sono tali in termini botanici: i veri frutti sono infatti gli acheni, ossia la moltitudine di semini gialli, circa duecento per fragola, che fa bella mostra di sé sul manto rosso passione di queste piccole prelibate delizie cui è arduo resistere. Tanto che in Belgio esiste un museo loro dedicato, le Musée de la Fraise, dove è possibile acquistare non solo confetture, ma anche birra alla fragola e utensili per la cucina con la classica forma conica, spesso a cuore.

“Le fragole rappresentano una notevole fonte di vitamina C e di flavonoidi, in primis gli antociani che hanno funzione anti-infiammatoria. In piena estate, quando le temperature sono elevate e i frutti deperiscono in tempi rapidi, è facile trovare fragole coltivate in Olanda, paese dal clima più freddo rispetto al nostro dove la maturazione risulta più tardiva. Le ultime fragole nostrane maturano in quota, perlopiù in Trentino e Piemonte. Inoltre fuori stagione molti supermercati propongono le varietà spagnole a prezzi convenienti. A pagarne pegno è però la qualità, non particolarmente pregiata”.

E le meravigliose fragoline di bosco che fanno brillare gli occhi ancora prima di entusiasmare l’anima e il palato?

“Oggi trovarle in natura è assai raro. Quelle coltivate – puntualizza Enrico – vengono dal Sud Italia. Oppure dal Trentino”.

Regine in pasticceria, spettacolari se accompagnate con alcune gocce di prezioso aceto balsamico tradizionale, classiche se affogate nella panna montata, eleganti se condite con zucchero e limone, spesso protagoniste di opulente macedonie, le fragole sono eccezionali anche così, come natura le ha partorite. C’è chi le conserva sotto aceto.

Ecco una semplice ricetta che pretende 250 grammi di fragole, 50 ml di aceto bianco, un pizzico di sale, due cucchiaini di pepe nero in grani. Preparazione: portate a bollore in un pentolino l'aceto con l'acqua, il sale e i grani di pepe. Aggiungete le fragole intere private del picciolo quindi cuocetele per cinque minuti. Versatele nei vasi di conserva con il liquido di cottura e lasciatele raffreddare. Chiudete poi ermeticamente i contenitori.

Il suggerimento? Servite una singola fragola coperta con il proprio aceto di cottura in un bicchierino da liquore. Un tocco di classe a fine serata.

“Io con le fragole ho allevato mia figlia – rivela Catia – Chi mangia le fragole non si ammala”.

Arianna De Micheli