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Fuoriporta, l'itineriario. Dalle Piane si sale al monte Cantiere in mountain-bike

Escursione in bici verso un fantastico panorama  che guarda l’intera vallata del fiume Scoltenna

LAMA MOCOGNO. Le Piane di Mocogno sono famose soprattutto nella loro veste invernale: esse offrono a poco più di un’ora di macchina da Modena, un piccolo ma grazioso comprensorio sciistico a misura di famiglia con numerose possibilità di svago come sci da discesa, sci di fondo, escursioni con ciaspole o semplicemente dei bei prati dove scendere con il bob e lo slittino. Ma anche nelle altre stagioni e senza la neve c’è la possibilità di divertirsi facendo belle passeggiate o escursioni in MT ...

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LAMA MOCOGNO. Le Piane di Mocogno sono famose soprattutto nella loro veste invernale: esse offrono a poco più di un’ora di macchina da Modena, un piccolo ma grazioso comprensorio sciistico a misura di famiglia con numerose possibilità di svago come sci da discesa, sci di fondo, escursioni con ciaspole o semplicemente dei bei prati dove scendere con il bob e lo slittino. Ma anche nelle altre stagioni e senza la neve c’è la possibilità di divertirsi facendo belle passeggiate o escursioni in MTB, nonché arrampicandosi sugli alberi (“Albering”) o scendendo dalle piste sui gommoni (“Tubing”). In questo itinerario si propone una bella e non troppo difficile escursione in bicicletta che, partendo dal piccolo paese di Mocogno a 770 metri di altitudine, ci permetterà di raggiungere la vetta più alta della zona, il Monte Cantiere (1617 m slm) da cui si gode un fantastico panorama sull’intera vallata del fiume Scoltenna. Il tragitto è lungo circa 11 km (solo andata) e con un dislivello di circa 900 metri; la salita, a parte dei brevi tratti, presenta delle pendenze moderate e quindi si presta bene ad essere percorsa in MTB.

In auto dal centro di Lama Mocogno si scende a destra lungo la strada per Palagano e dopo circa 4 km si raggiunge la chiesa di Mocogno dedicata a S. Giovanni Battista dove si può parcheggiare. Dal centro del paese si imbocca sulla sinistra via Borrasilano che si segue fino alle Piane di Mocogno. La stradina subito è asfaltata e passa accanto ad alcune borgate sulla collina, poi diventa sterrata e si immerge in un bel bosco di faggi. Giunti a circa 1200 metri di quota, la strada spiana e dopo poco ritorna asfaltata in corrispondenza delle prime villette delle Piane di Mocogno: all’improvviso sembra di essere in una zona residenziale di una città invece che in montagna! In breve si raggiunge la piazza principale delle Piane con la sua caratteristica chiesa dalla forma pseudo-circolare e i vari negozi, alberghi e ristoranti; si prosegue e subito dopo la zona dei tapis roulant si prende a sinistra via Monte Cantiere (sentiero CAI 485). Si sale in mezzo al bosco e si raggiunge dapprima la parte sommitale della pista del Duca e poi la piccola sella a circa 1500 metri di altitudine, posta a est della vetta, dove giunge anche la strada sterrata che sale da Barigazzo. Da qui si può continuare sul sentiero CAI 485 che sale lungo la dorsale (bici a mano) oppure si continua sulla forestale che a mezzacosta raggiunge la pista del Lupo; salire lungo la pista (ripido, eventualmente bici a spinta) fino all’arrivo dello skilift e poi in breve a sinistra si raggiunge la cima del Monte Cantiere. La vetta è sormontata da una grande croce in legno e un paio di panchine che permettono di riposarsi e rifocillarsi godendo dell’ottimo panorama verso sud con l’inconfondibile sagoma del Cimone.

La discesa può avvenire lungo la via di salita che senza difficoltà ci riporta al punto di partenza. In alternativa, per chi ha tempo e voglia di faticare ancora un po’, si può allungare il giro scendendo lungo uno dei tanti sentieri che sono presenti nella zona, ad esempio verso Barigazzo o verso Boccassuolo, per poi risalire alle Piane e rientrare sempre per via Borrasilano o su sentiero passando per il Monte Mocogno. Per percorrere questi sentieri, meno battuti di quello descritto nell’articolo, è forse meglio aspettare ancora qualche settimana per fare in modo che il terreno si asciughi bene dopo lo scioglimento della neve, altrimenti il fango è assicurato!