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Felicia Kingsley, modenese doc “Così nascono i miei romanzi”

Felicia Kingsley, modenese doc “Così nascono i miei romanzi”Il nome Felicia Kingsley è internazionale, ma chi si nasconde dietro a questo nome è una modenese doc di appena 31 anni, architetto, che...

Felicia Kingsley,

modenese doc

“Così nascono

i miei romanzi”

Il nome Felicia Kingsley è internazionale, ma chi si nasconde dietro a questo nome è una modenese doc di appena 31 anni, architetto, che con questo pseudonimo scrive romanzi rosa e anche di successo.

Felicia è diventata famosa con il suo primo romanzo “Matrimonio di convenienza”, pubblicato con la casa editrice Newton Compton ed ora è arrivata la sua seconda creatura, “Stronze si nasce”.

La protagonista questa volta è Allegra Hill, ...

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Felicia Kingsley,

modenese doc

“Così nascono

i miei romanzi”

Il nome Felicia Kingsley è internazionale, ma chi si nasconde dietro a questo nome è una modenese doc di appena 31 anni, architetto, che con questo pseudonimo scrive romanzi rosa e anche di successo.

Felicia è diventata famosa con il suo primo romanzo “Matrimonio di convenienza”, pubblicato con la casa editrice Newton Compton ed ora è arrivata la sua seconda creatura, “Stronze si nasce”.

La protagonista questa volta è Allegra Hill, giovane brillante, onesta e altruista. Ma anche un’eterna seconda. Fin dagli anni della scuola c’è sempre qualcuno che la precede.

Chi è costei? La classica stronza! Quella di Allegra si chiama Sparkle Jones. Non solo la vita di Sparkle è perfetta, ma la biondissima e splendente ragazza riesce a ottenere sempre tutto ciò che vuole. Il tempo però passa e a ventisei anni Allegra ha finalmente una casa tutta per sé e un lavoro nell’agenzia immobiliare più prestigiosa di Londra. Il passato, però, non sembra volerla dimenticare e mette di nuovo Sparkle Jones sulla sua strada. E tutto questo proprio quando l’incontro con un bellissimo imprevisto dagli occhi verdi come smeraldi sembra in grado di sparigliare le carte. Tra feste, intrighi e cene non proprio a lume di candela, in corsa tra le strade di una Londra magnifica, forse, per Allegra è arrivato il momento di scoprire se davvero quello che vuole è la felicità. Questa volta non può lasciare l’ultima mano alla sua adorabile, odiata stronza numero uno.

Per saperne di più abbiamo parlato proprio con Felicia che ci ha raccontato dei suoi esordi e del suo ultimo romanzo.

«Scrivo da quando avevo 12 anni, di tutto; idee, frasi, aneddoti. Il mio primo libro ‘matrimonio di convenienza’ me lo sono autopubblicato, utilizzando una piattaforma che offre un servizio di self-publishing, un sistema oggi molto usato da scrittori alle prime armi. Dopo ho lavorato sodo per farmi notare, non ho aneddoti ‘miracolosi’ da raccontare. Ho avuto la fortuna che da lettrice conoscevo già i blog e gli spazi giusti in cui presentarmi. Da qui con tanta umiltà ho cominciato a proporre il mio libro per eventuali recensioni. Il riscontro è stato incredibile ed è in rete che sono stata scovata dalla Newton Compton. È questo d’altronde il percorso più usuale oggi; le case editrici per trovare nuovi talenti si affidano sempre più ai blog ed agli spazi virtuali. Io sono partita dalla rete e poi grazie al passaparola mi sono fatta notare».

«Il mondo dell’editoria oggi è complesso – prosegue Felicia – ci vuole flessibilità. Non capisco quelli che io definisco ‘i talebani della carta’, io amo leggere i libri stampati ma c’è davvero un mondo incredibile da scoprire anche tra gli e-book».

«Per l’uscita di ‘Stronze si nasce’ ero più tesa; quando ‘Matrimonio di convenienza’ è arrivato nelle librerie era già conosciuto, questa volta invece ho seguito il percorso classico quindi non lo aveva letto nessuno, ero più agitata per il riscontro che avrebbe avuto. La trama mi è stata ispirata da cose che ho letto, da racconti di amici e parenti, da situazioni vissute da me, un misto di tante componenti. Percorso molto diverso da ‘Matrimonio di convenienza’: l’idea della storia mi è venuta sotto la doccia».

Cosa piace secondo te di più dei tuoi libri e cosa rappresenta per te la scrittura?

«Credo piaccia il mio stile leggero e non troppo sdolcinato, va bene scrivere romanzi rosa ma con un limite per il diabete. Mi piace usare anche l’ironia e creare personaggi maschili credibili. Per quanto riguarda lo scrivere io scrivo continuamente, è una vera evasione per me, mi fa risparmiare un sacco di tempo dallo psicologo».

Ombretta Guerri