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Temporale, nuovo disastro nella Bassa

Due scuole chiuse, auto distrutte dalla grandine, alberi caduti in strada, fogne e traffico in tilt, danni a impianti e ospedale

 Concluse ieri sera verso le 23 le operazioni di meSsa in sicurezza, dopo il maltempo che si è abbattuto ieri pomeriggio sulla zona nord della provincia. Decine le chiamate giunte ai Vigili del Fuoco soprattutto per tegole, rami e alberi divelti dal forte vento. 25 gli interventi effettuati.  Nessun danno a persone.

MIRANDOLA Un’ora di vento forte, acqua che cadeva a secchiate, tetti danneggiati o trapassati, alberi sradicati, linee elettriche in tilt, auto devastate, fognature “scoppiate”... ...

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 Concluse ieri sera verso le 23 le operazioni di meSsa in sicurezza, dopo il maltempo che si è abbattuto ieri pomeriggio sulla zona nord della provincia. Decine le chiamate giunte ai Vigili del Fuoco soprattutto per tegole, rami e alberi divelti dal forte vento. 25 gli interventi effettuati.  Nessun danno a persone.

MIRANDOLA Un’ora di vento forte, acqua che cadeva a secchiate, tetti danneggiati o trapassati, alberi sradicati, linee elettriche in tilt, auto devastate, fognature “scoppiate”... Che il clima stia cambiando e che nessuno sia in grado di prendere adeguate contromisure, anche culturali, lo hanno sperimentato ancora ieri pomeriggio i paesi della Bassa. Su una linea che va da Carpi a San Martino di Mirandola - invece della discussa Cispadana - è arrivato l’ultimo monito di madre Natura. Chi si è trovato in quei posti racconta di auto costrette a fermarsi in strada, per l’impossibilità di procedere. Da paura. Così il bilancio, passato il “fortunale” è stato ancora una volta pesante, visto che si doveva trattare di un “ordinario” temporale. Mirandola, con una ordinanza del sindaco Benatti ha chiuso due scuole, le elementari Dante Alighieri di via Giolitti e la materna Sergio Neri di via Toti.

È piovuto dentro, e si renderà necessario oggi provvedere a sopralluoghi e sistemazioni. Se tutto va bene, si torna in classe da domani. La città ha sperimentato l’inadeguatezza delle sue fogne. In viale Gramsci c’era la polizia municipale ad aprire le caditoie. In ospedale allagati laboratorio, radiologia (zona d’attesa), pneumologia e medicina preventiva, camere ardenti,corridoi. A Concordia in particolare sono caduti chicchi del diametro di tre centimetri, anche in zona San Giovanni. Ci hanno rimesso parecchie auto, con i vetri sfondati e le carrozzerie ammaccate. Dove non sono caduti i chicchi, sono caduti gli alberi.

Una foto del maltempo a Mirandola (Foto di Mattia Rebecchi)

Alberi anche giovani, ma sistematicamente demoliti come fossero birilli quando il nuovo vento li attraversa. Solo a Concordia, in via Santi, la tangenziale per Fossa, ne sono caduti tre, pioppi, sulla carreggiata. Due hanno imprigionato un camion, uno da una parte, uno dall’altra, e per fortuna lo hanno risparmiato. In via Galavotti invece un pino è caduto di brutto sulla Dacia di un signore di San Possidonio, sfondandole il tetto, ma senza feriti. Due vecchi pini trascurati sono caduti in strada in via Buffagni, danneggiando pericolosamente un cavo elettrico. A Concordia, con vigili del fuoco, operai comunali e la municipale sono così intervenuti anche gli addetti dell’Enel.

A San Possidonio il tetto di una abitazione è stato danneggiato, mentre a Pioppa il vento ha piegato i pali della Telecom. Si è reso necessario anche qui chiudere la strada, per consentire il lavoro di una squadra specializzata. Danni poi a Cavezzo, con piante cadute in via Concordia e in via I Maggio, ma non solo. Stessa situazione nel novese, con alberi caduti alla periferia di Rovereto, grandine a San Marino di Carpi e dalla parte opposta stravento e allagamenti anche nella zona di San Martino Spino. E ieri sera alle 22 la conta dei disastri, pubblici e privati, non era ancora finita.