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Finale Emilia, le sirene dei pompieri salutano “Panciàn”

Finale. Commovente cerimonia per il vigile del fuoco volontario. Il figlio: «Promessa mantenuta»

Finale, l'addio al vigile del fuoco Vittorio "Pancian" Panzanini

FINALE. Le sirene dei mezzi dei vigili del fuoco suonano a lutto per dare l’ultimo saluto a Vittorio “Panciàn” Panzanini. Il pompiere volontario che ha cresciuto generazioni di colleghi, facendosi sempre voler bene per quel modo di fare “semplice” ma mai superficiale. Perché, come ha detto don Roberto Montecchi nell’omelia nella chiesa del ...

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Finale, l'addio al vigile del fuoco Vittorio "Pancian" Panzanini

FINALE. Le sirene dei mezzi dei vigili del fuoco suonano a lutto per dare l’ultimo saluto a Vittorio “Panciàn” Panzanini. Il pompiere volontario che ha cresciuto generazioni di colleghi, facendosi sempre voler bene per quel modo di fare “semplice” ma mai superficiale. Perché, come ha detto don Roberto Montecchi nell’omelia nella chiesa del Seminario, “chi indossa una divisa non vive soltanto la propria vita, ma ha una missione da condividere”. Quella missione che Panciàn ha realizzato nella sua lunga vita e a cui il figlio Arturo, anche lui pompiere, ha reso onore, affidando il suo commovente ricordo e gli innumerevoli ringraziamenti all’amico fraterno Fernando Ferioli. “Promessa mantenuta, roccia” gli ha scritto amorevolmente il figlio che con il padre ha vissuto 50 anni di esperienze e vita, in un legame indissolubile e pressoché unico.

La commozione è stata forte, alla pari di quella provata da Claudio Rossi che ha parlato a nome del distaccamento volontari di Finale o di un vecchio amico di Panciàn, singhiozzante mentre ricordava il suo supporto durante il terremoto dell’Irpinia o di come si presentasse sul luogo degli interventi in ciabatte “perché non aveva tempo di mettere la divisa”.

I pompieri dicono addio alla loro guida spirituale e di quanto importante fosse Vittorio Panzanini lo si può intuire dalle tante presenze dei colleghi, ufficiali, amici per un funerale che solitamente viene riservato ai caduti in servizio. Lui in servizio c’è stato per una vita intera e la sua bara, con la bandiera tricolore e il casco di servizio, ne sono l’ultima certificazione. Panzanini è stato cremato, stavolta il fuoco - come detto da don Roberto, ha completato la sua vita terrena, ma c’è un altro Vittorio che lo ricorderà a tanti: il suo adorato nipote a cui raccontare chi era il nonno Panciàn.(fd)