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Mezzo secolo di “bellezza”

Dalla personale di Giulio Turcato ai grandi contemporanei

Emilio Mazzoli nel 1970 apre a Modena “Futura” - Galleria d’arte contemporanea - con una personale di Giulio Turcato a cui seguirà una collettiva di Kounellis, Fabro e Paolini. Nel 1977 inaugura una galleria che porta il suo nome, con mostre di Agnetti, Zorio, Castellani, Anselmo e Schifano. Alla fine del 1978 l’incontro con Bonito Oliva, di cui diventa amico, e inizia l’avventura della Transavanguardia. La mostra “Tre o quattro artisti secchi” di Cucchi e Chia ne è il manifesto. Organizza p ...

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Emilio Mazzoli nel 1970 apre a Modena “Futura” - Galleria d’arte contemporanea - con una personale di Giulio Turcato a cui seguirà una collettiva di Kounellis, Fabro e Paolini. Nel 1977 inaugura una galleria che porta il suo nome, con mostre di Agnetti, Zorio, Castellani, Anselmo e Schifano. Alla fine del 1978 l’incontro con Bonito Oliva, di cui diventa amico, e inizia l’avventura della Transavanguardia. La mostra “Tre o quattro artisti secchi” di Cucchi e Chia ne è il manifesto. Organizza personali di Cucchi, Chia, Paladino, De Maria e Clemente con un crescente interesse internazionale.

De Dominicis, Schifano e Boetti sono gli artisti con cui ha collaborato regolarmente. Collaborazione con il critico e storico dell’arte Giovanni Testori, per la mostra “Fontana Vista” di Cucchi e per la presentazione di tre giovani austriaci: Brandl, Damish, Scheibl. Ha promosso l’arte americana esponendo opere di Morley, Bleckner, Longo, Katz, Salle, Halley, Annette Lemieux, Innerst e Anastasi, con la collaborazione del critico Richard Milazzo. Con Diego Cortez, eccentrico critico d’arte e musica di New York, ha realizzato nel 1981 la prima personale al mondo di Jean Michael Basquiat. Mazzoli ha presentato, oltre ai fotografi Kipper, Greenfield-Sanders e Crewdson, anche il cantautore americano Devendra Banhart. Da anni collabora Cingolani, Montesano, Dellavedova, Franco Vaccari, Balestrini, Benvenuto, Martegani, Graziani, Samorì, Barbieri. Accompagnano le mostre cataloghi originali che testimoniano la sua grande passione di bibliofilo. Sua la creazione del premio di poesia Delfini.