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Ottocento raggi di sole. Così la poesia nasce giovane

I componimenti dei ragazzi in concorso affrontano i temi più delicati La “Quasimodo” di Marano la scuola media più premiata dalla giuria  

MARANO. Ottocento poesie da ottocento studenti: tanti sono stati quelli che hanno partecipato al concorso “Giovane Poeta”, giunto alla quattordicesima edizione, e che coinvolge le scuole medie dell'Unione Terre di castelli (cui si sono aggiunti i comuni di Castelfranco Emilia e San Cesario).

La scuola più premiata? La secondaria di primo grado "S. Quasimodo" di Marano sul Panaro: quattro i componimenti che sono arrivati in finale e sono stati premiati. Compreso il primo posto… Sullo scalino p ...

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MARANO. Ottocento poesie da ottocento studenti: tanti sono stati quelli che hanno partecipato al concorso “Giovane Poeta”, giunto alla quattordicesima edizione, e che coinvolge le scuole medie dell'Unione Terre di castelli (cui si sono aggiunti i comuni di Castelfranco Emilia e San Cesario).

La scuola più premiata? La secondaria di primo grado "S. Quasimodo" di Marano sul Panaro: quattro i componimenti che sono arrivati in finale e sono stati premiati. Compreso il primo posto… Sullo scalino più alto del podio infatti è arrivata la poesia di Maria Laura Gibellini che frequenta la 3B della Quasimodo. “La nave” si intitola. E parla di bullismo. E di quell’angoscia che ti porta “giù giù giù”. E di quanto facciano male le parole “che scavano”. Parole che strappano e segnano e diventano gorgo e tempesta per uno scoglio indifeso, in balia dei flutti. Con un finale che è come un raggio di sole, una presa di consapevolezza, un respiro d’aria a riempire i polmoni dopo aver respirato sott’acqua perché “solo io posso decidere chi essere”.

“Gli studenti – dice Giorgia Mezzacqui, assessore alla cultura di Castelvetro - sotto la guida dei loro docenti, si sono cimentati nell’analisi e nella composizione di poesie, sperimentando direttamente la ricchezza e la profondità del linguaggio poetico, fondamentale per l’arricchimento linguistico, ma anche formativo, poiché contribuisce allo sviluppo del gusto estetico, di una maggiore sensibilità, della capacità di valutare ed apprezzare un linguaggio dalle innumerevoli potenzialità e sfumature”.

“L'associazione Dama Vivente – continua Mezzacqui - ha scelto questo nome per il concorso per rievocare la felice permanenza a Castelvetro del poeta Torquato Tasso (1544-1595), autore del poema “La Gerusalemme liberata”. Sembra infatti che proprio tra le colline castelvetresi il grande poeta di origini sorrentine abbia preso ispirazione per raccontare l’episodio di “Erminia tra i pastori”, narrato appunto nella Gerusalemme Liberata”.

Il concorso è stato organizzato proprio dall’ Associazione Dama Vivente in collaborazione con il Comune di Castelvetro. (m.t.)