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Tutti i colori del mondo tra giochi, danze e amicizia

Alla scuola d’Infanzia “Saluzzo” il viaggio immaginario che avvicina usi, costumi, tradizioni, cibi, musica: dall’Italia e da ogni terra che c’è

MODENA. Sono ormai agli sgoccioli i preparativi per la grande festa interculturale ”Tutti i colori del mondo” alla scuola dell’infanzia Saluzzo che vedrà coinvolti grandi e piccini a Modena, sabato prossimo, 9 giugno, dalle 10 alle 16, invitati a partecipare a un “viaggio immaginario tra le meraviglie dell’Italia e del mondo alla scoperta delle tradizioni popolari folkloristiche, culinarie, musicali , artistiche, con letture e giochi.

Lo scopo della festa è quello di promuovere aggregazione t ...

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MODENA. Sono ormai agli sgoccioli i preparativi per la grande festa interculturale ”Tutti i colori del mondo” alla scuola dell’infanzia Saluzzo che vedrà coinvolti grandi e piccini a Modena, sabato prossimo, 9 giugno, dalle 10 alle 16, invitati a partecipare a un “viaggio immaginario tra le meraviglie dell’Italia e del mondo alla scoperta delle tradizioni popolari folkloristiche, culinarie, musicali , artistiche, con letture e giochi.

Lo scopo della festa è quello di promuovere aggregazione tra le famiglie, per conoscerci, per valorizzare le differenze, divertire e rafforzare il lavoro delle insegnanti nel rendere consapevoli i bambini della propria identità culturale nella prospettiva di un reciproco cambiamento e arricchimento, in virtù del fatto che alla scuola primaria conosceranno molti compagni con un bagaglio culturale diverso dal loro e a modo loro elaboreranno le esperienze. Condividere usi e costumi in un momento di festa ci permette di costruire rapporti dinamici tra le famiglie, creare un clima relazionale favorevole al dialogo, alla comprensione e alla collaborazione, sensibilizzare attraverso la partecipazione ai progetti di solidarietà che durante l’anno il consiglio di gestione promuove a scuola. Ci saranno degli esperti che condurranno i laboratori per i bambini e anche i genitori della scuola potranno assistere e socializzare.

Il programma? Basta seguire il percorso a tappe con laboratori di circa 15 minuti ciascuno: si incontreranno il laboratorio musicale condotto da Lorenzo Menabue, con canzoni e balli di diverse regioni italiane e straniere per portare i bambini alla conoscenza della multietnicità musicale/culturale, alla socializzazione, alla maturazione del rispetto di sé e degli altri , nonché all’apprendimento delle regole della comunicazione verbale e non verbale della musica; quello di letture racconti e teatralità, coordinato da Federica Rocchi dove i bambini possono esprimersi con linguaggi differenti , con la voce, il gesto , la drammatizzazione, i suoni, la musica, la manipolazione e la trasformazione dei materiali più diversi, nel raccontarsi agli altri in un bel momento di condivisione, collaborazione e aggregazione.

Ci si avvicinerà poi alle varie tradizioni gastronomiche con una tavolata a buffet alla quale tutti possono accedere degustando prelibatezze provenienti da ogni parte dell’Italia e/o del mondo. E… si giocherà (con Luca): il gioco, si sa, è uno strumento universale che aiuta a conoscere meglio se stessi e gli altri. Il gioco è passatempo, svago e allo stesso tempo un veicolo che permette, quasi senza accorgersene, di appropriarsi di abilità utili nello sviluppo di ciascun individuo. Nei paesi industrializzati sono diffusi giochi maggiormente competitivi. Al contrario nelle società di carattere tribale dove il principio fondamentale è quello della convivenza basata sulla condivisione di tutti i beni, sono più comuni i giochi cooperativi. Potevano poi mancare le danze? Ma certo che no! Il laboratorio con Maurizio Berselli è sulla danza creativa per bambini, una educazione al movimento espressivo in grado di comunicare attraverso il linguaggio del corpo contenuti emozionali interiori. I bambini vengono stimolati e condotti all’esplorazione del movimento danzato, affinando le potenzialità individuali attraverso l’immaginazione e la fantasia. Un educare attraverso il movimento danzato, ossia contribuire allo sviluppo fisico, psicologico e sociale del bambino, in quanto persona capace di esprimere, creare, comunicare. (m.t.)