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«I negozianti di Modena vengano a denunciare»

Musti: «I media e il Consiglio comunale non sono i luoghi adatti a risolvere il problema. Le forze dell’ordine sono presenti»

MODENA. «Minacce e danneggiamenti ai danni dei commercianti nella zona di piazza San Francesco? Se qualcuno li ha subiti, denunci». Così il procuratore capo Lucia Musti, interviene sul caso denunciato attraverso confidenze alla Gazzetta e dichiarazioni al Tg3 dei commercianti circa alcuni personaggi di origini rom che si sarebbero rese responsabile di minacce e intimidazioni arrivate al limite dell'estorsione.

«A questo proposito - ha precisato la Musti - ho indetto una rapida riunione alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle forze dell’ordine e non sono emerse denunce di questo tipo, se non un episodio di danneggiamento, per il quale c'è stato l'esercizio dell'azione penale, e in un altro caso un rifiuto a fornire le proprie generalità. Si tratta degli unici reati emersi dal primo gennaio ad oggi nella zona e riferiti alle persone di cui si parla. Le forze dell'ordine e la Procura ci sono. Se qualcuno ha subito reati allora denunci».

In particolare il procuratore ha spiegato che sono due le denunce: una riguarda un danneggiamento avvenuto il 2 luglio 2017 in quella zona: per questo episodio è già stato chiesto il rinvio a giudizio dell’autore. Il secondo episodio è invece legato al rifiuto di farsi identificare con i documenti: in questo caso è già stato chiesto un decreto penale. Niente altro. Ma come è possibile? Ascoltiamo il procuratore.

«Il servizio tv prendeva spunto da una situazione di allarme dei commercianti di piazza San Francesco - ha detto la Musti - mi sono allarmata a sentire parlare quei commercianti di minacce e danneggiamenti. Si diceva: “Sappiamo chi sono, le forze dell’ordine non fanno nulla e la questione è stata portata in Consiglio comunale”. Perciò come procuratore oggi ho indetto una rapida riunione con polizia di stato e municipale e carabinieri e ho fatto controllare nei nostri uffici se ci sono solo quelle due denunce. Non ci sono fatti denunciati di minacce ai negozianti. Emerge invece che in quella zona vi sono persone che disturbano perché sono in preda anche a sostanze stupefacenti. Queste persone sono ovviamente le più difficili da gestire; non commettono reati gravi e quindi gli strumenti repressivi sono limitati».

«In questo caso - ha garantito il procuratore Lucia Musti - le forze dell’ordine sono assolutamente presenti. Al punto che oltre al numero di emergenza unificato esiste addirittura una chat tra il rappresentante dei commercianti di zona e un agente della municipale. Anche la polizia di stato ha fornito le utenze personali di alcuni agenti. Per dire che le forze dell’ordine ci sono e fanno il loro dovere».

Oltre alle due denunce, la Musti ha ricordato che non ci sono stati interventi né denunce specifiche dei negozianti di zona. «In conclusione, ribadisco che la forze dell’ordine ci sono e sono sul territorio, la Procura c’è ed esamina le denunce con attenzione. E soprattutto chi subisce una minaccia o un danno deve andare a denunciarlo. Resta il fatto che la stampa non è l’organo deputato a raccogliere denunce. Quando si vuole un risultato si va dalle forze dell’ordine e dalla magistratura. Certamente non si deve neanche investire del problema il Consiglio comunale che ha ben altri compiti. Quindi mi auguro che in San Francesco e in tutte le altre zone i cittadini

si fidino della Procura e delle forze dell’ordine e sporgano denunce in caso di episodi di reato».

«Ogni denuncia è stata oggetto di indagini. Se queste denunce si fanno solo davanti alle telecamere, non è così che si fa il proprio dovere di cittadino».
 

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