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La borsa della spesa/ Leggero, dal sapore unico ecco il formaggio di capra

Storia, tradizione e caratteristiche: Enrico Garuti, del mercato Albinelli, ci porta nel mondo dei caprini. «Quelli modenesi sono prodotti quasi tutti in montagna»

MODENA A pasta molle o semidura, i formaggi caprini sono peculiari di numerose regioni italiane. Apprezzato per le sue qualità organolettiche, ricco di sostanze nutritive quali calcio e fosforo, il latte di capra vanta una notevole somiglianza con il latte materno con cui condivide la presenza di taurina, amminoacido che in molti considerano un toccasana per la crescita e lo sviluppo celebrale del neonato.



«Oltremodo digeribili, dunque ideali per chi lamenta un’intolleranza al latte bo ...

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MODENA A pasta molle o semidura, i formaggi caprini sono peculiari di numerose regioni italiane. Apprezzato per le sue qualità organolettiche, ricco di sostanze nutritive quali calcio e fosforo, il latte di capra vanta una notevole somiglianza con il latte materno con cui condivide la presenza di taurina, amminoacido che in molti considerano un toccasana per la crescita e lo sviluppo celebrale del neonato.



«Oltremodo digeribili, dunque ideali per chi lamenta un’intolleranza al latte bovino, i caprini vengono spesso inseriti nelle diete pensate ad hoc per i bambini. Tra l’altro - spiega Enrico Garuti il cui banco di prodotti caseari è da decenni fiore all’occhiello del mercato coperto Albinelli - contengono meno colesterolo rispetto ai formaggi vaccini. Soprattutto se freschi. Penso ad esempio alla robiola, allo stracchino, alla ricotta o al primo sale di capra che, al pari della caciotta, si ottiene con la raccolta della cagliata. Una volta in frigo si conserva per una decina di giorni».



«La feta, che contempla l’impiego di latte di capra in aggiunta a quello di pecora, è un formaggio che si presta anche ad essere impanato e quindi fritto. Il periodo migliore dell’anno per acquistare i formaggi caprini? Non rivendicano una rigorosa stagionalità. In linea di massima fanno bella mostra di sé sui banchi dei mercati dodici mesi all’anno. Con qualche comprensibile defezione nel corso dei mesi più caldi. La vera sfida? Trovare il latte di capra fresco».

Arianna De Micheli