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Bus e treni, maxi rimborsi per abbonati pendolari a Modena

C’è la possibilità di ottenere la restituzione, dal 20 al 50% , dei costi sostenuti riservata a chi abita in uno dei 10 comuni interessati da perforazioni petrolifere

MODENA. Rimborsi in arrivo per i pendolari che viaggiano con bus, corriere e treni, con importi che vanno da un minimo di 48 euro per gli studenti che abitano a Modena sino a 250 e oltre per chi abita nei paesi più lontani.

Per chi viaggia in treno poi i vantaggi potrebbero essere ancora maggiori.

Ma chi paga? Lo Stato, attraverso il Ministero dello Sviluppo Economico, che rimborsa alla Regione quello che viene anticipato ai viaggiatori. Il salvadanaio da cui si vanno a pescare questi fondi è all’interno dei meccanismi di compensazione territoriali per i Comuni interessati alle prospezioni petrolifere: una decina in tutto tra Modena e provincia, che vengono suddivisi in tre fasce.

A seconda della categoria di appartenenza del Comune cambia la percentuale del rimborso, che va dal 20 al 50% e che deve sempre essere richiesto di persona: per i minorenni la domanda va effettuata da uno dei genitori.

Hanno diritto al rimborso esclusivamente i cittadini residenti e che hanno acquistato un abbonamento annuale.

Nella fascia A, con un rimborso pari al 50%, rientrano i Comuni di Castelfranco, Novi, S. Possidonio, Spilamberto.

Nella fascia B, con un rimborso del 30%, ci sono Montefiorino e Palagano.

Alla C, con un recupero del 20%, appartengono Fanano, Modena, S. Cesario e Savignano sul Panaro.

Per ottenere il dovuto come si diceva si può presentare la domanda a Seta direttamente, compilando l’apposito modulo, oppure scrivere tutto via internet collegandosi al sito “setaweb”. Ma il vantaggio si applica anche ai pendolari con abbonamento annuale che viaggiano sui convogli ferroviari di Tper, la compagnia che fa capo alla Regione Emilia Romagna e che nella nostra provincia gestisce la Modena - Sassuolo, oltre che per Trenitalia quando si viaggia da Modena verso altre città.

Il primo invito per attivare questo canale di recupero delle spese, che è anche una leva per incentivare il trasporto pubblico, arriva dall’assessore alla Mobilità del Comune, Alessandra Filippi.

«D'intesa con la Regione e i Comuni interessati - dice - gli sconti rappresentano una buona opportunità per i fruitori del trasporto pubblico di Modena che così possono ottenere un rimborso sugli abbonamenti annuali di Seta, Tper e Trenitalia. Invito dunque tutti i residenti che hanno fatto l’abbonamento per corriere, autobus e treni ad attivarsi per ottenere quanto spetta».

L’unica eccezione a questo diritto è costituita da chi ha abbonamenti annuali inferiori a 50 euro: per loro niente rimborso. Il rimborso arriverà dunque entro 30 giorni dai termini previsti dal regolamento.

I primi a muoversi in questa direzione sono stati i funzionari del Comune di Spilamberto che

hanno informato i loro cittadini di questa opportunità.

Ora invece la voce è arrivata all’assessore Filippi che rilancia il messaggio a tutti i viaggiatori: visto che al Comune non costa nulla, perchè alla fine paga il Ministero, l’invito viene esteso a tutti.
 

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