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Carpi, Osservatorio del tessile: moda, vincono ancora i marchi forti

Previsto un aumento di fatturato del comparto che nel 2017 è stato di 1336 milioni. Soffrono confezione e maglieria

CARPI. Verrà presentato oggi alle 18.30 all’auditorium Loria l’atteso Osservatorio sul tessile abbigliamento. Dopo l’introduzione dell’assessore Simone Morelli, Daniela Bigarelli della società R&I, che ha redatto il corposo rapporto composto da 159 pagine sull’andamento del distretto negli ultimi anni e le prospettive future, illustrerà i risultati dell’Osservatorio che qui in parte anticipiamo.

OCCUPAZIONE. Le imprese operative sono state in totale 783 nel 2017, di cui 236 imprese finali e 547 di subfornitura con 5412 nelle unità locali. L’occupazione è calata soprattutto nelle unità locali del distretto (-16,4%) mentre è cresciuta in relazione all’espansione delle reti di negozi monomarca. Le previsioni 2018 rimarcano queste tendenze con -11,4% per le imprese e -4,3% degli occupati.



FATTURATO. Nel 2017 il fatturato si attesta sui 1336 milioni e la previsione 2018 indica un miglioramento rispetto all’anno precedente (+1,3%). Nel periodo 2013-2017 la diminuzione più consistente di imprese finali si è registrata nel comparto confezione, mentre le imprese di maglieria (il 68,3%) sono diminuite in proporzione minore. Anche se sono queste ultime ad accusare il colpo in termini di fatturato (-19,5%) rispetto a quelle di confezione (-0,9%). Sul fronte dei prodotti venduti, si conferma vincente la vendita di accessori. Riferimento come consumatore del distretto rimane la donna alla quale è destinato l’80,7% delle vendite totali.

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LE PRIME. Le prime 15 imprese del fatturato nel 2017 sono state: Liu Jo, Twinset, Champion Europe, Owenscorp Italia, Gaudì Trade, Antress Industry, Blufin, Lormar, Spazio Sei, Daniela Dallavalle, D’Avant Garde Tricot, Wanda Mode, Giblor’s, Depeche, Azzurra & Company.

TENDENZE. I tipi d’impresa che registrano una crescita del fatturato sono differenti fra loro in termini di posizionamento di mercato. Si tratta delle imprese finali con licenze di marchi e griffe fuori distretto a elevata visibilità. La produzione su licenza di griffe esterne al distretto è una strategia seguita da un nucleo molto ristretto di imprese finali strutturate (1,3%), che ha spesso permesso di conseguire risultati interessanti.

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PROBLEMI. I principali problemi segnalati dalle imprese finali continuano a essere la concorrenza dei prodotti realizzati all’estero, la bassa redditività e la difficoltà a entrare in nuovi mercati esteri.

Questi problemi sono segnalati da un elevato numero di imprese, anche se leggermente inferiore rispetto alla rilevazione precedente. I problemi che vedono una maggiore diminuzione del numero di segnalazioni sono quelli legati alla sfera finanziaria, eccessiva esposizione finanziaria e difficoltà a reperire risorse finanziarie.
 

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