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In cucina con Patrizia Rossi: Penne ai cinque sapori con gorgonzola e pancetta

Un mix di ingredienti dove trovano spazio prosciutto, prezzemolo e peperoncino

Il menù/ Le penne ai 5 sapori di Patrizia Rossi

Un proverbio dice: «Se chiedete alla padrona di casa di andare in bagno non fatevi problemi, questa sarà certamente più imbarazzata nel concedervi la sua cucina». Entrare in una cucina che non è la vostra e scuriosare. È come violare la privacy, violentare gli affetti, entrare in un mondo che non vi appartiene senza chiedere permesso. La cucina è un luogo d ...

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Il menù/ Le penne ai 5 sapori di Patrizia Rossi

Un proverbio dice: «Se chiedete alla padrona di casa di andare in bagno non fatevi problemi, questa sarà certamente più imbarazzata nel concedervi la sua cucina». Entrare in una cucina che non è la vostra e scuriosare. È come violare la privacy, violentare gli affetti, entrare in un mondo che non vi appartiene senza chiedere permesso. La cucina è un luogo da rispettare, chi la vive sa cosa si prova ad avere un estraneo tra i piedi mentre cucini la tua ricetta da “Mille e una notte...”. Ecco perché siamo entrati sì, ma in punta di piedi, nelle vostre cucine per vedervi all’opera, per capire i vostri segreti culinari, per vedere da vicino, ma senza disturbare, come si costruisce un piatto delizioso. Con rispetto.

GLI INGREDIENTI La ricetta per quattro persone prevede: 350 grammi di penne; 200 ml di panna da cucina liquida; 80 grammi di gorgonzola; 100 grammi di prosciutto cotto a cubetti; 100 grammi di pancetta a cubetti (non affumicata); un po’ di prezzemolo; peperoncino q.b. ; Parmigiano reggiano grattugiato; olio d’oliva e sale a piacimento;
PICCANTE Sì MA POCO Il peperoncino tende ad anestetizzare le papille gustative, quindi il mio consiglio è quello di non esagerare nell’aggiungerlo al condimento in quanto ne andrebbe ad alterare troppo il gusto. In questa ricetta, infatti, il piccante della spezia dovrebbe rimanere solo un sapore base e non dominante».
Mettere a bollire l’acqua per la pasta e soffriggere un po’ d’olio d’oliva in una padella, aggiungere poi la pancetta tagliata fine e un pizzico di peperoncino.
Quando il grasso della pancetta si è sciolto, aggiungere il gorgonzola: una volta fuso versare la panna liquida.
LA PANNA? ANCHE VEGETALE In caso di intolleranze al lattosio e ai prodotti del latte, abbastanza comuni, nessuna paura: la soluzione è a portata di mano. «Basta semplicemente sostituire la classica panna da cucina liquida della ricetta originale, con della panna vegetale, senza che il sapore del sugo ne risenta nel gusto».
Spegnere il fuoco della padella e aggiungere al sugo un po’ di prezzemolo e il prosciutto cotto tritati. Quando la pasta è cotta, scolarla e poi buttarla in padella con il sugo e riaccendere il fuoco - aggiungendo anche il Parmigiano - mantecare il tutto ed infine impiattare. Servire in tavola con un ciuffetto di prezzemolo.
IDEALE ANCHE COI GNOCCHI Un condimento facile da preparare anche per i meno esperti ai fornelli, che non conosce stagioni e che si può fare con diversi tipi di pasta «sebbene in inverno io lo cucini spesso abbinandolo ai gnocchi di patate in quanto sono una tipologia di pasta con cui si sposa alla perfezione: è davvero la sua morte».
Fotoricetta per Penne ai cinque sapori con gorgonzola e pancetta



«Quando avevo appena tre anni, mia nonna mi metteva seduta sul seggiolone accanto a lei mentre cucinava. Ho visto nascere dalle sue mani la sfoglia, tortellini e tortelloni, i dolci e le torte sulle note di qualche opera lirica di cui era un’appassionata e che riecheggiavano nell’aria della cucina. Una cultura del cibo che ho inculcato nel tempo a tutta la mia famiglia. Durante le festività natalizie ci incontriamo per “le serate tortellini” - io, mio marito, le cognate, i miei figli, le nuore - e tutti insieme facciamo 20 o 30 uova di sfoglia per poterli infine gustare ai vari pranzi e cene tra Natale e l’Epifania. La mia nipotina di due anni, Agata, quando viene a trovarmi mi dice: “Nonna facciamo i biscotti? Nonna la torta è tutta mia!”. Così la accontento, la metto vicino a me su di uno sgabello e insieme mettiamo le mani in pasta».

Che nella Bassa le tradizioni culinarie e il senso di unione e di ospitalità attorno alla buona tavola siano importanti è un dato di fatto. Per Patrizia Rossi, di Cavezzo, sono a dir poco sacre e un lascito prezioso della sua infanzia da tramandare alle nuove generazioni. Sposata con Nillo Cattabriga, mamma di Enrico ed Andrea, Patrizia lavora al “Caffè del Teatro” a Mirandola e nel tempo libero si diletta con la cucina casalinga e seguendo vari corsi tenuti da rinomati cuochi e pasticceri.

«L’ultimo a cui ho partecipato, nel luglio del 2015, è stato un regalo di compleanno della mia famiglia. Mi hanno accompagnata in Lombardia dove per un’ intera giornata ho potuto seguire passo a passo la lezione di cucina dello chef Luca Montersino, molto conosciuto per la sua pasticceria di Asti e per quella di New York e Singapore. Una persona squisita e dalla grande disponibilità, da cui è stato un piacere apprendere», racconta Patrizia indicandoci orgogliosa l’attestato di partecipazione appeso al muro della cucina di casa. «Oggi, però, vi preparerò qualcosa che non ha nulla a che vedere con i dolci, bensì uno dei piatti di cui sono ghiotti sia mio marito che mio figlio Enrico: “Le penne ai 5 sapori».

Così prima di accendere i fornelli la nostra cuoca d’eccezione si mette il grembiule e prepara tutti gli ingredienti necessari. «Cominciamo col tritare finemente il prosciutto cotto con un coltello e sul tagliere, perché se lo si mettesse nel robot ne uscirebbe una poltiglia troppo liquida - spiega - nel mentre metto sul fuoco una padella con un po’ d’olio d’oliva e una pentola con l’acqua per le penne. Poi aggiungo la pancetta a cubetti nella padella con l’olio che non deve essere molto in quanto il grasso della pancetta, sciogliendosi, rende già di per sé il sugo sostanzioso. Infine giusto una spruzzata di peperoncino, senza esagerare».

Mentre nell’aria inizia a sentirsi un invitante odorino, Patrizia butta le penne nell’acqua che già bolle e poi continua con la preparazione del condimento: «Dopo che il grasso della pancetta si è sciolto, spezzetto il gorgonzola e lo butto in padella. Quando anche il formaggio si è fuso, aggiungo la panna da cucina liquida e lascio mantecare il tutto per poi spegnere il fuoco. Intanto trito un po’ di prezzemolo che dopo aggiungo con il prosciutto cotto». Ma prima l’assaggio in punta di mestolo: «E’ fondamentale assaggiare il condimento per verificarne la sapidità e decidere se aggiungere ancora un po’ di sale, poi si passa a scolare la pasta e infine a buttarla nella padella con il sugo. Si riaccendono i fornelli, si aggiunge un po’ di parmigiano grattugiato, si mescola e dopo pochi minuti di cottura si impiatta e voilà, le penne ai 5 sapori sono pronte. Prima di servirle in tavola, però, per rendere il tutto più coreografico consiglio di mettere un ciuffetto di prezzemolo come tocco finale», dice Patrizia augurandoci buon appetito e porgendoci la forchetta con cui non possiamo che renderle piacevolmente onore.

LA RICETTA Il formaggio deve essere fuso nel sugo
È fondamentale mantecare tutto in padella

La ricetta per quattro persone prevede: 350 grammi di penne; 200 ml di panna da cucina liquida; 80 grammi di gorgonzola; 100 grammi di prosciutto cotto a cubetti; 100 grammi di pancetta a cubetti (non affumicata); un po’ di prezzemolo; peperoncino q.b. ; Parmigiano reggiano grattugiato; olio d’oliva e sale a piacimento; Mettere a bollire l’acqua per la pasta e soffriggere un po’ d’olio d’oliva in una padella, aggiungere poi la pancetta tagliata fine e un pizzico di peperoncino. Quando il grasso della pancetta si è sciolto, aggiungere il gorgonzola: una volta fuso versare la panna liquida. Spegnere il fuoco della padella e aggiungere al sugo un po’ di prezzemolo e il prosciutto cotto tritati. Quando la pasta è cotta, scolarla e poi buttarla in padella con il sugo e riaccendere il fuoco - aggiungendo anche il Parmigiano - mantecare il tutto ed infine impiattare. Servire in tavola con un ciuffetto di prezzemol