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Formigine, i tortelli con la crema mettono tutti d’accordo

Una ricetta per le feste, ma gradita ogni giorno dell’anno: non ne resta mai uno....

Formigine, i tortelli di Silvana Sgarbi: ecco la ricetta

Un proverbio dice: «Se chiedete alla padrona di casa di andare in bagno non fatevi problemi, questa sarà certamente più imbarazzata nel concedervi la sua cucina». Entrare in una cucina che non è la vostra e scuriosare. È come violare la privacy, violentare gli affetti, entrare in un mondo che non vi appartiene senza chiedere permesso. La cucina è u ...

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Formigine, i tortelli di Silvana Sgarbi: ecco la ricetta

Un proverbio dice: «Se chiedete alla padrona di casa di andare in bagno non fatevi problemi, questa sarà certamente più imbarazzata nel concedervi la sua cucina». Entrare in una cucina che non è la vostra e scuriosare. È come violare la privacy, violentare gli affetti, entrare in un mondo che non vi appartiene senza chiedere permesso. La cucina è un luogo da rispettare, chi la vive sa cosa si prova ad avere un estraneo tra i piedi mentre cucini la tua ricetta da “Mille e una notte...”. Ecco perché siamo entrati sì, ma in punta di piedi, nelle vostre cucine per vedervi all’opera, per capire i vostri segreti culinari, per vedere da vicino, ma senza disturbare, come si costruisce un piatto delizioso. Con rispetto.



FORMIGINE. Ci sono ricette facili, difficili, estive, invernali, golose, veloci e altre che richiedono lunghe preparazioni… Poi, ci sono quelle che mettono d’accordo tutti.

È il caso della ricetta di oggi: i tortelli fritti ripieni di crema pasticcera. Siamo stati a casa di Silvana Sgarbi, che lavora nel Comune di Formigine, e alla quale piace prendersi cura dei suoi famigliari, in particolar modo a tavola. «Alla domenica mi capita spesso di far da mangiare per otto persone - racconta l’appassionata di cucina - ma ne sono felice. Poter mettere a tavola i miei famigliari, stare tutti assieme e vedere che viene apprezzato ciò che cucino, mi dà grande soddisfazione».

Tra le ricette che vanno per la maggiore in casa Sgarbi ci sono, oltre ai tortelli fritti con crema pasticcera, i tortelli al forno col savòr, il gnocco fritto e quello ingrassato, i tortellini, i tortelli di ricotta e di zucca, le rosette, le lasagne, il gnocco di castagne, le frappe e il pane di Natale. Insomma, un repertorio che attinge molto dalla tradizione culinaria locale.



Ma oggi ci soffermeremo sui tortelli di crema. «È una ricetta di famiglia, che è stata tramandata da mia nonna e successivamente da mia mamma. È un dolce tipico delle feste, che faccio di solito a Natale o a Pasqua, anche perché avendo il ripieno di crema non è una ricetta prettamente estiva. Tuttavia, quando li preparo non c’è pericolo che la crema possa diventare acida: nell’arco di una giornata vengono letteralmente “spazzati via”».

Le preparazioni sono due: si comincia con la crema pasticcera e si prosegue con la pasta dei tortelli.

Per il ripieno sono necessari: 100 grammi di zucchero, 4 tuorli d’uovo, 30 grammi di farina, mezzo litro di latte e la buccia grattugiata di un limone. «Per prima cosa bisogna montare, a mano, lo zucchero coi tuorli d’uovo, aggiungere lentamente la farina setacciata, il latte e la scorza di limone: tutto a freddo. Dopodiché si mette sul fuoco fino ad ebollizione, continuando a mescolare. Quando la crema ha raggiunto la giusta consistenza si lascia raffreddare».

Nel frattempo ci si può dedicare alla pasta dei tortelli. Per l’impasto servono: 500 grammi di farina, 200 grammi di zucchero, 50 grammi di burro o margarina (a seconda delle preferenze), 3 uova intere, un bicchiere di Sassolino, un cucchiaino di bicarbonato e la scorza di un limone grattugiato.

«Anche in questo caso si mettono assieme tutti gli ingredienti e si inizia ad impastare a mano. È importante aggiungere il bicarbonato perché fa gonfiare la pasta e la rende più morbida. Quando il composto è pronto e ben amalgamato si lascia riposare in frigorifero 10, 15 minuti. Trascorso questo tempo, si può tirare la pasta a macchina o a mano, col mattarello. Io, ad esempio, preferisco tirarla con la macchina perché rimane più sottile, si sente maggiormente il ripieno e si riescono a fare più tortelli: con queste dosi più o meno una cinquantina. Si formano delle strisce di pasta, al centro delle quali si mette un cucchiaino di crema e si chiudono».

«Per dare la forma al tortello si può utilizzare l’apposito stampo o una rotellina».

Rimane l’ultimo passaggio: la cottura in olio bollente.

«La ricetta di mia nonna prevedeva lo strutto, ma personalmente preferisco friggere i tortelli in abbondante olio di semi di arachide. I tortelli si friggono uno alla volta: quando “vengono a galla” sulla superficie dell’olio, significa che sono pronti. Lo si può capire anche dal colore, che dev'essere dorato. Infine, si fanno raffreddare su un velo di carta assorbente e si ricoprono di zucchero a velo».