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Stirapp punta sul crowdfunding

Vuole crescere la start up per lavaggio e stiratura professionali tramite “app”

Stirapp è la prima “app” gratuita che permette a tutti i modenesi di prenotare on line il servizio di lavaggio e stiratura professionale dei propri capi di abbigliamento con ritiro e consegna a domicilio. Ora Stirapp è pronta a compiere nuovi passi in avanti. Questa giovane e dinamica start-up, nata nel 2017 a Modena, allargherà infatti già entro il mese di giugno 2018 i propri servizi su scala regionale, garantendo la copertura su tutto il distretto ceramico per quanto riguarda la provincia ...

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Stirapp è la prima “app” gratuita che permette a tutti i modenesi di prenotare on line il servizio di lavaggio e stiratura professionale dei propri capi di abbigliamento con ritiro e consegna a domicilio. Ora Stirapp è pronta a compiere nuovi passi in avanti. Questa giovane e dinamica start-up, nata nel 2017 a Modena, allargherà infatti già entro il mese di giugno 2018 i propri servizi su scala regionale, garantendo la copertura su tutto il distretto ceramico per quanto riguarda la provincia modenese (nello specifico Sassuolo, Fiorano, Formigine e Maranello) e arrivando a toccare anche altre città dell’Emilia e della Romagna, in particolare Reggio Emilia, Parma, Rimini e Riccione.

A fronte del grande investimento previsto dalla start-up modenese per aumentare il proprio raggio d’azione, Stirapp sarà tra i protagonisti della quinta edizione del “Club Deal di VZ19”, in programma giovedì alle 18 a Modena presso l’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Corso Vittorio Emanuele II. L’evento, dedicato a potenziali investitori su progetti avvincenti ad alto potenziale di crescita, vedrà la presentazione ufficiale della campagna di crowdfunding da parte di Stirapp, che la start-up modenese ha attivato attraverso la piattaforma CrowdFundMe.

L’iniziativa, aperta a imprenditori, liberi professionisti e in generale a tutta la società civile, offrirà l’occasione per ripercorrere velocemente il grande successo ottenuto da Stirapp a due anni dalla sua fondazione e per presentare a potenziali investitori un programma molto ambizioso.

«Con la campagna di crowdfunding che presenteremo ufficialmente giovedì prossimo – spiegano Pierantonio Guiglia e Paolo Gavazza, fondatori e soci titolari di Stirapp – ci poniamo l’obiettivo di arrivare in qualche mese alla soglia dei 300mila euro di capitale, da potere investire su tutto il territorio emiliano romagnolo e anche oltre. Del resto, la portata innovativa del nostro progetto è stata già compresa anche a livello europeo, tanto che tramite la Regione Emilia Romagna abbiamo ricevuto un finanziamento di 100 mila euro per svilupparla. Ora – concludono i soci titolari – è arrivato il momento di raccogliere tutte le energie possibili per fare il grande salto, portando Stirapp fuori dai confini di Modena città per estendere progressivamente il servizio su scala prima regionale e poi nazionale».

A premiare fino ad oggi l’attività di Stirapp, del resto, è stato anche l’aspetto etico, che si muove di pari passo con il necessario obiettivo del profitto aziendale. Se infatti, da un lato, l’idea di lavare e stirare abiti in conto terzi non si presenta come pioneristica, quello che costituisce una vera e propria novità introdotta da Stirapp riguarda il coinvolgimento di tante persone, in gran parte donne di diverse età in cerca di un’occupazione.

Per fornire il suo servizio, Stirapp si serve infatti di “Stirapper” del territorio (nella sola Modena sono già oltre una trentina), preventivamente selezionate sulla base delle loro effettive capacità ed eventualmente rifornite di attrezzatura professionale, se questa non sia in loro possesso. Per ogni camicia, maglietta, pantalone o indumento che una Stirapper provvede a stirare, questa riceve un compenso direttamente da Stirapp, che a sua volta provvede poi a consegnare l’ordine ricevuto presso l’indirizzo indicato dal cliente stesso, per un servizio completo al 100%.

«Grazie a una dinamica organizzazione del lavoro - concludono i soci titolari della start up, Guiglia e Gavazza - i prezzi risultano estremamente concorrenziali, con una camicia stirata e consegnata che arriva a costare meno di 1,5 euro al pezzo».

Dopo avere posto le basi per una capillare presenza a livello regionale, la start-up modenese ha poi l'obiettivo di estendere la propria attività anche fuori regione.