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Modena, Alessandro Formigoni:Storie evocative sulla ceramica inseguendo Lacan

Alessandro Formigoni dà forma all’immaginario usando le superfici come metafora della psiche

MODENA. Più che la forma, indagare la superficie e le tante metafore che in essa si celano, si svelano, si intrecciano. È questo il fulcro dell’interessante ricerca artistica che il designer modenese Alessandro Formigoni porta avanti sulla ceramica, indagando un inedito linguaggio che si ispira al pensiero dello psicoanalista francese Jacques Lacan.

«La mia passione per la ceramica nasce due anni fa, quando feci una mostra all’interno della mia galleria Hiro Proshu in occasione del Festival d ...

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MODENA. Più che la forma, indagare la superficie e le tante metafore che in essa si celano, si svelano, si intrecciano. È questo il fulcro dell’interessante ricerca artistica che il designer modenese Alessandro Formigoni porta avanti sulla ceramica, indagando un inedito linguaggio che si ispira al pensiero dello psicoanalista francese Jacques Lacan.

«La mia passione per la ceramica nasce due anni fa, quando feci una mostra all’interno della mia galleria Hiro Proshu in occasione del Festival della Filosofia. Fino ad allora avevo fatto unicamente illustrazione, oltre al mio lavoro di designer e grafico che porto avanti da 20 anni» racconta Formigoni, che oggi insieme a tre architetti lavora nello Studio Om, in via Sant’Eufemia a Modena, spazio diventato punto di riferimento per le attività culturali proposte, tra cui mostre e concerti, in particolare la rassegna invernale di musica sperimentale “Meraviglia scura” fatta insieme a Riccardo La Foresta.



Nell’ultimo anno, Alessandro si sta anche sperimentando come insegnante in un bel progetto presso il centro diurno Nuovo Tintori di Modena, gestito dalla cooperativa Gulliver, dove tiene un laboratorio in cui offre a ragazzi con disabilità gli strumenti per poter fare rappresentazioni di sé e dei propri sentimenti attraverso l’argilla, che poi viene cotta e smaltata e i risultati saranno esposti in una futura mostra.

Tra i fondatori del circolo Maffia di Reggio Emilia, punto di riferimento negli anni Novanta in ambito musicale soprattutto per quanto riguarda la musica elettronica, Formigoni è conosciuto in città anche per aver gestito per molti anni in centro storico a Modena un negozio di dischi completamente votato alla musica indipendente, soprattutto al genere punk. Per maggiori informazioni sul suo lavoro: www.alessandroformigoni.com