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Cherry Club 4x4 Modena. La solidarietà sale in fuoristrada

A Baggiovara il circolo che unisce piacere di guida  tutela dell’ambiente e iniziative di beneficenza

MODENA. Fuoristradisti per passione, solidali per definizione. A Baggiovara ha sede un circolo di amanti delle quattro ruote motrici e della beneficenza. Il Cherry Club 4x4 è stato fondato quattro anni fa a Modena. Il motore è rappresentato da un gruppo di amici, uniti dalla stessa passione. Tre i valori pregnanti della comunità. Innanzitutto, promuovere la cultura del fuoristrada responsabile: niente manovre azzardate, ma rispetto dell’ambiente e delle persone. Inoltre, condividere la belle ...

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MODENA. Fuoristradisti per passione, solidali per definizione. A Baggiovara ha sede un circolo di amanti delle quattro ruote motrici e della beneficenza. Il Cherry Club 4x4 è stato fondato quattro anni fa a Modena. Il motore è rappresentato da un gruppo di amici, uniti dalla stessa passione. Tre i valori pregnanti della comunità. Innanzitutto, promuovere la cultura del fuoristrada responsabile: niente manovre azzardate, ma rispetto dell’ambiente e delle persone. Inoltre, condividere la bellezza del territorio in maniera educata e pacifica. Infine, organizzare gite sociali dai percorsi diversi a seconda delle persone coinvolte.

Gli appassionati dell’estremo possono affrontare in sicurezza i percorsi più complicati; le matricole e le famiglie prendere parte a tracciati meno impegnativi, facendo più turismo che sport. Il quartier generale dell’associazione sportiva dilettantistica è in strada Martiniana, 273, a meno di due chilometri dall’ospedale di Baggiovara. Le missioni all’estero, tuttavia, non mancano. Domenica 10 e lunedì 11 giugno il gruppo s’è spostato a Ravarino. Il weekend seguente, sabato 16 e domenica 17, il Club ha invece contributo all’organizzazione dell’UnofficialPajoMeeting (UPM) 2018 in Cava. Un nome suggestivo per il tracciato di casa.

Sul sito web dell’associazione la zona è definita come «un’area privata chiusa al traffico gestita dal Cherry Club, nella quale i soci possono liberamente testare i propri veicoli e prendere confidenza con situazioni critiche facilmente riscontrabili nel fuoristrada 'vero'». L’organizzazione è stata gestita a quattro mani con un’associazione lombarda. «Abbiamo ospitato un gruppo della Brianza - ha spiegato Riccardo Mazzilli, socio del Cherry Club 4x4 - per un evento in collaborazione diviso in due sezioni. Il sabato abbiamo passato una mezza giornata in Cava da noi e l’altra parte sui sentieri dell’Appennino. Lo stesso programma l’abbiamo ripetuto alla domenica. Come Club abbiamo organizzato il pranzo, la cena e il giro all’esterno».

Negli ultimi quattro anni, infatti, l’associazione s’è impegnata per rendere migliore l’ambiente in cui girano con i fuoristrada. «Abbiamo un po’ messo a posto la pista di Baggiovara - ha ripreso Marzilli - creando un’area per eventi, una zona ristoro, uno spazio per la griglia e per la legna, una capannina per l’ospitalità. Nella pista in sé compiamo operazioni di manutenzione ordinaria. C’è qualche ostacolo aggiuntivo ed è un percorso più divertente, più ordinato, più pulito». Adrenalina e divertimento sono due parole chiave per i fuoristradisti… e le fuoristradiste. Già, perché nell’elenco degli associati vi sono anche rappresentanti del gentil sesso. Guai a chiamarlo debole perché in pista le associate sanno essere toste almeno quanto i componenti maschili.

A una donna è collegata la donazione solidale messa in campo dal Cherry Club 4x4 nel 2017. La beneficiaria è una 42enne di Marano, che ha ricevuto una sedia a rotelle ultraleggera. Era stato uno dei soci a evidenziare i problemi di movimento della donna e l’associazione ha risposto d’orchestra, predisponendo una raccolta fondi per l’acquisto della carrozzina. L’appello è stato lanciato sia in presenza sia in rete, attraverso i social network del Club. Alla mobilitazione hanno risposto in molti, tanto che è stato possibile raggiungere la cifra giusta per poter acquistare la sedia a rotelle e pagare la spedizione. Al momento della consegna la donna, di nome Ramona, li ha ringraziati di cuore. «Sono emozionata, ho ancora le lacrime agli occhi: siete persone speciali, difficili da trovare», le sue parole. La solidarietà andrà ancora avanti. «Organizzeremo un’altra attività benefica nel 2019 - ha concluso Marzilli - ma prima svolgeremo altri eventi sui fuoristrada».