Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Modena. “Tra Secchia e Panaro” La parola poetica sboccia tra i giovani

Si è concluso il premio nazionale, ecco tutti i vincitori Antonio Nesci: “Ottima la partecipazione degli studenti”

Ventiquattro anni di vita per il Premio Nazionale di Poesia “Tra Secchia e Panaro” che ha visto, nel tempo, la partecipazione di migliaia di autori, provenienti da ogni parte d’Italia. Più di 800 nell’ultima edizione, conclusasi al Villaggio Giardino, perché l’importanza della manifestazione è data anche dal coinvolgimento di circa 600 ragazzi under 18 per i quali è riservata una sezione particolare che si unisce alle altre tre riguardanti la poesia edita, inedita e dialettale. Una massiccia ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

Ventiquattro anni di vita per il Premio Nazionale di Poesia “Tra Secchia e Panaro” che ha visto, nel tempo, la partecipazione di migliaia di autori, provenienti da ogni parte d’Italia. Più di 800 nell’ultima edizione, conclusasi al Villaggio Giardino, perché l’importanza della manifestazione è data anche dal coinvolgimento di circa 600 ragazzi under 18 per i quali è riservata una sezione particolare che si unisce alle altre tre riguardanti la poesia edita, inedita e dialettale. Una massiccia presenza di allievi, dalle elementari alle scuole superiori, determinata, in buona parte, da un progetto che Antonio Nesci, presidente del circolo “La Fonte d’Ippocrene” organizzatore dell’evento, realizza da anni nelle scuole a Modena e pure a Cosenza, Verona, Parma, Reggio, per portare i ragazzi ad esplorare dentro di sé i sentimenti, le emozioni da esprimere in modo creativo. «È un lavoro di stimolo alla ricerca interiore attraverso la parola poetica, di cui si è spesso inconsapevoli di possedere. Sorprendenti i motivi – dice Nesci – che bambini e adolescenti hanno rivelato nei loro versi, come quelli di “Anche oggi ho ucciso una margherita” di Vittoria Martino (terzo premio ex aequo) che si sofferma sul fiore che, pur raccolto dall’erba o strappato di un pezzo di gambo, emerge a simbolo della violenza.

È come strappassero i capelli alle donne». Nesci sottolinea che la “giovane” vocazione poetica è nettamente a favore delle donne, 17 su 18 partecipanti, per i quali non c’è nessun contributo di spesa, in quanto l’iscrizione al concorso è gratis. La sezione giovani è a tema libero, ma si è data la possibilità di affrontare il fenomeno delle ludopatie e del cyber bullismo. «Ci siamo guadagnati credibilità a livello nazionale. Da noi si respira aria di vera poesia. Si sono stabiliti rapporti di amicizia, perché poniamo in primo piano anche le qualità umane. Si scoprono talenti, come la modenese Sabina Picchierri che nella poesia “Amarsi di schiena” (premio speciale) richiama la scultura “Secchia e Panaro” del Graziosi in largo Garibaldi. Da noi sono passati, con la poesia inedita, nomi che sono diventati importanti, come Valter Melani, Fabrizio Bianchi, Daniela Raimondi, Giovanni Caso, Anna Elisa De Gregorio, Benito Galilea; per la poesia edita, Massimo Scrignoli, Gianfranco Lauretano, Benito Sablone, Franco Tralli, Selim Tietto, Valentino Ronchi, Danilo Mandolini, Narda Fattori, Matteo Zattoni, Marco Bini, Alessandro Ramberti. Molto apprezzata anche la poesia dialettale di Giammarco Pedroni, Franco Ponseggi, Armando Giorgi, Fernando Gerometta».

Quest’anno si è imposto Giacomo Vit per la poesia in dialetto friulano. Secondo posto la carpigiana Luisa Pivetti, autrice di “Radici”, il sardo Stefano Baldinu e la veronese Girlanda Agnese. Per la poesia inedita primo posto per il napoletano Adolfo Silveto, autore de “Il patriarca e la sera”.

Nella poesia edita si è affermato Ivan Fedeli con “La meraviglia”. Per la poesia giovani “Monica Mazzacurati” si sono imposti, ex aequo, Emanuela Francesca Carbone di Cosenza per il componimento “Campi Elisi”, e Luce Santato di Rovigo per “Dysplay”. Pari merito, al secondo posto anche per Zaira Ben Yossef (Olocausto…per ricordare), Martina Capelli (Riflettersi, riflettere), Chiara Gallerani (Rialzati), e Anita Sanfilippo (Io sono la stessa donna nata con l’universo).

A tutti i vincitori premi in denaro e prodotti tipici del territorio, grazie alle sponsorizzazioni di Conad Giardino, Confesercenti, Bper Banca, Fondazione Cssa di Risparmio di Modena e il Comune. Ammirevole il lavoro delle diverse giurie di esperti, composte da Mara Moretti, Antonio Maglio, Anne Amato, Antonella Iacoli, Paolo Francia, Elio Caterina, Anna Maria Monchiero, Sauro Roveda, Michele Lalla. Per la sezione giovani Nesci ha avuto l’aiuto di professori di varie scuole. «Si fanno i miracoli per mantenere il premio su buoni livelli e per farlo ulteriormente crescere. Occorrerebbero – continua Nesci - più risorse per una promozione a più vasto raggio che la manifestazione merita. E il prossimo anno si celebrano i 25 anni. Si sta pensando ad un premio specialissimo e ad una pubblicazione che raccolga la storia di un premio, come il nostro, che ha fatto passi da gigante. Si punterà anche ad una maggiore comunicazione, non solo su Facebook. Naturalmente, viene lanciato un invito ad altri sponsor per sostenere un concorso che vale la pena valorizzare come evento culturale di spicco della città».