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Fusione: Lama e Montecreto dovranno votare il 7 ottobre

La Commissione Bilancio della Regione fissa la data dopo il sì di tutti i partiti tranne il no di Forza Italia e astensione Lega - Misto Mns

Sarà domenica 7 ottobre il D-day per i Comuni di Lama Mocogno e Montecreto. La Regione ha infatti fissato per quella data lo svolgimento del fatidico referendum in cui i cittadini saranno chiamati a decidere se andare a fusione o no. Si voterà in quella sola giornata su una scheda che presenterà queste due domande: “Volete voi che i Comuni di Lama Mocogno e Montecreto nella Provincia di Modena siano unificati in un unico Comune mediante fusione? Con quale dei seguenti nomi volete sia denomin ...

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Sarà domenica 7 ottobre il D-day per i Comuni di Lama Mocogno e Montecreto. La Regione ha infatti fissato per quella data lo svolgimento del fatidico referendum in cui i cittadini saranno chiamati a decidere se andare a fusione o no. Si voterà in quella sola giornata su una scheda che presenterà queste due domande: “Volete voi che i Comuni di Lama Mocogno e Montecreto nella Provincia di Modena siano unificati in un unico Comune mediante fusione? Con quale dei seguenti nomi volete sia denominato il nuovo Comune?” con l'invito quindi a barrare la dicitura “Lama Montecreto” o “Val Scoltenna”. L'ok al referendum è arrivato in Commissione Bilancio (relatrice Luciana Serri per il Pd, relatore di minoranza Stefano Bargi per la Lega), con il sì di Pd, Sinistra Italiana, 5 Stelle e Misto-Mdp, il no di Forza Italia e l'astensione di Lega e Misto-Mns. Ci sono quindi davanti tre mesi di campagna referendaria: «Tre mesi non di campagna elettorale – sottolinea il sindaco di Montecreto Leandro Bonucchi – ma di contatto con i cittadini semplicemente per spiegare quali sono le opportunità che apre la fusione e perché ci siamo arrivati. Poi saranno loro a valutare, e noi rispetteremo l'indicazione popolare: ribadisco che si va avanti solo se il Sì vince da tutte e due le parti. Vedo il Comitato del Sì appena costituito crescere anche oltre le aspettative, in questa fase: 80 aderenti registrati in soli due giorni. E' chiaro che sarà un passaggio molto sentito dalla popolazione». «L'auspicio è di avere una campagna corretta che parli di sostanza e non di suggestioni - nota da Lama Fabio Canovi – e di vedere poi un'affluenza massiccia al voto perché è una questione epocale e deve essere decisa dal maggior numero possibile di cittadini. Anche da parte mia, ribadisco ancora una volta che si va avanti solo se il Sì vince su entrambi i fronti». —