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Castelvetro, un borgo unico C’è il diploma del ministero

Colline e secoli di architettura rustica nelle aree attraversate dal torrente Guerro Arrivano i vincoli per una zona di “notevole interesse pubblico paesaggistico”

In volo nella valle di Castelvetro, uno degli angoli più belli d'Italia È un angolo di paradiso al centro della provincia modenese, quello che viene descritto dalla Commissione per il patrimonio culturale dell’Emilia Romagna la quale ha dichiarato la Valle del Guerro, che si trova tra Cá di Sola e Castelvetro, come una zona di “notevole interesse pubblico paesaggistico”. Video di Gino Esposito La cronaca

CASTELVETRO  È un angolo di paradiso al centro della provincia modenese, quello che viene descritto dalla Commissione per il patrimonio culturale dell’Emilia Romagna la quale ha dichiarato la Valle del Guerro, che si trova tra Cá di Sola e Castelvetro, come una zona di “notevole interesse pubblico paesaggistico”. Con un decreto firmato da Sabina Magrini, attuale Segretario regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per l’Emilia Romagna, la Valle del Guerro sarà dunque sottoposta ad una tutela paesaggistica.

L’iter per il riconoscimento ha radici lontane. Era infatti il 1975 quando fu predisposta per la prima volta, da parte dell’allora competente commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali, la difesa della Valle del Guerro. Nel 2001 la competenza passò alla Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio di Bologna la quale ne confermò la tutela paesaggistica. La relazione tecnica di allora descriveva in maniera minuziosa ogni aspetto della Valle del Guerro, peculiarità che ne hanno appunto confermato, con l’ultimo decreto della Commissione regionale per il patrimonio culturale, l’estrema bellezza e importanza paesaggistica.

L’unicità del luogo non è dovuta solo ai “rilievi collinari che s’innalzano con lieve pendenza dalla pianura” ma anche all’esteso paesaggio agrario “fortemente caratterizzato dalle forme tradizionali della coltura con piantata a cavalcacolle”. Tanti, inoltre, gli insediamenti colonici nei quali, come scritto dagli esperti, “è facile riconoscere, come in nessuna altra zona pedemontana emiliana, la variata tipologia della architettura rustica di almeno 4 secoli”.

Case e torri cinquecentesche si mischiano a corti chiuse del seicento, a cui vanno aggiunte le diverse residenze padronali risalenti ai due secoli successivi. Il punto centrale della Valle del Guerro è però l’omonimo torrente che risale lungo la via provinciale per Castelvetro dove si trova il famoso centro storico ricco di mura e torri medioevali.



«La suggestiva prospettiva verso il nucleo antico di Castelvetro - si legge nella relazione - appare meritevole di speciale tutela così che risulti per quanto possibile salvaguardata la sua caratteristica di forte emergenza nel paesaggio agrario e di fulcro paesistico dell’intera zona».

Tutta la documentazione esaminata dalla Commissione regionale ha dunque fatto emergere una descrizione “congrua e puntuale relativa alle valenze storico-culturali e naturalistiche, tali da supportare pienamente il riconoscimento di notevole interesse pubblico paesaggistico”. La predisposizione della tutela paesaggistica della Valle del Guerro comporta, infine, numerosi vincoli - anche architettonici ed edificatori - e specifiche prescrizioni d’uso che saranno indicate delle stessa commissione regionale in un secondo passaggio. —


 

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