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Bomporto e Bastiglia: addio La fusione, per ora, non si farà

Sono scaduti i tempi per indire il referendum. Percorso interrotto dopo tanti mesi Il sindaco Borghi: «Dicono non è nei programmi, per me è un’occasione persa»

BOMPORTO. Un lungo post del sindaco Alberto Borghi fa tramontare definitivamente il progetto sulla fusione tra Bomporto e Bastiglia. I segnali erano palesi da tempo, la Gazzetta li aveva anche già raccontati, ma una decina di giorni fa sono scaduti anche i tempi tecnici affinché i Consigli comunali dei due paesi votassero il percorso che sarebbe poi sfociato in un referendum locale.

VERSIONI OPPOSTE. A Bomporto la mancata fusione è considerata un’occasione sprecata, che aveva messo d’accordo ...

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BOMPORTO. Un lungo post del sindaco Alberto Borghi fa tramontare definitivamente il progetto sulla fusione tra Bomporto e Bastiglia. I segnali erano palesi da tempo, la Gazzetta li aveva anche già raccontati, ma una decina di giorni fa sono scaduti anche i tempi tecnici affinché i Consigli comunali dei due paesi votassero il percorso che sarebbe poi sfociato in un referendum locale.

VERSIONI OPPOSTE. A Bomporto la mancata fusione è considerata un’occasione sprecata, che aveva messo d’accordo tutti i movimenti politici con le rispettive sfaccettature di approccio. A Bastiglia, invece, il dibattito è stato evidentemente più travagliato: si parla di timori di diventare una sorta di “frazione”, c’è chi spinge per un inglobamento di Modena e chi invece vuole mantenere la propria autonomia senza fare i conti con eventuali finanziamenti regionali (10 milioni in dieci anni) e la ristrettezza dei bilanci. Ma sulla scelta di Bastiglia ha pesato soprattutto l’incertezza politica: chi avrebbe fatto il sindaco di un eventuale nuovo Comune? Borghi si sarebbe potuto ricandidare alla pari di Francesca Silvestri, che davanti a sé, stando così le cose, ha comunque un’eventuale altra tornata. Il sindaco di Bomporto - adesso - parla anche di primarie nel centrosinistra, ma i giochi sono comunque già fatti.

la lettera di borghi. «Un’occasione straordinariamente persa per i nostri territori - scrive sommessamente Borghi nel rivendicare il ruolo attivo di Bomporto - Incontri con i portatori di interesse, gli uffici, la presentazione nei Consigli comunali dello studio di fattibilità (reperibile sui siti istituzionali dei Comuni di Bomporto e Bastiglia), la necessità di approfondire i dati ottenuti, e la fondamentale necessità di fare un percorso con le cittadinanze, per costruire con loro il futuro di una nuova storia locale, incentivata con 10milioni di euro in 10 anni e risparmi strutturali dell'ordine di diverse centinaia di migliaia di euro. Forse l'unica grande vera opportunità Politica (intesa non come schieramenti ma come luogo di confronto di idee fra cittadini e istituzioni) per i nostri territori. La possibilità di ridisegnale il futuro delle nostre comunità, servizi, luoghi, paesaggi, opportunità. Non era nei programmi... - scrive facendo riferimento alle giustificazioni di Bastiglia - Partire dai dati a disposizione per approfondirli, da analisi, incontri, sogni, visioni, idee: una sfida che va oltre i soldi perché apre a nuovi scenari, alla possibilità di essere protagonisti di un cambiamento importante, per tutti».

il gioco di poltrone. Il sindaco di Bomporto va poi alle accuse a lui rivolte di sostenere la fusione solo per interesse personale e ritagliarsi un’altra legislatura da sindaco. «La fusione è una straordinaria opportunità persa per una probabile disponibilità a rimettersi a disposizione. La colla sotto al sedere? Le elezioni vanno vinte, lo dimostrano le ultime tornate elettorali. Personalmente ritengo che i tempi siano e non siano maturi allo stesso tempo, per questa come per tantissime altre sfide della nostra vita, sia personale che lavorativa, che pubblica. Mi auguro che un domani questi tempi possano diventare ieri, per lavorare ad un poi che dopo dieci anni parli ad un nuovo Noi». —

F.D..