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San Damaso. Caso del labrador, l'ex custode: «Ettore è docile, chi ha sparato pagherà i danni»

La titolare della struttura che ospitava il labrador al centro della  vicenda di San Damaso di Modena non crede alla versione fornita ai carabinieri dalla coppia ed è decisa a costituirsi parte civile contro chi gli ha sparato otto colpi di pistola "Non ha mai aggredito esseri umani o altri animali. Non può essere definito pericoloso"

MODENA. Sulla vicenda della coppia aggredita dal labrador Ettore appena adottato interviene la titolare della struttura che lo ospitava e che afferma che il cane sia docile, equilibrato e che non abbia mai avuto atteggiamenti aggressivi nei confronti delle persone così come di altri animali.

La donna annuncia anche che intende costituirsi parte civile nei confronti dell'uomo che ha sparato al labrador. Come si ricodeà l'episodio risale a domenica 8 luglio.

Un episodio avvenuto a San Damaso nel ...

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MODENA. Sulla vicenda della coppia aggredita dal labrador Ettore appena adottato interviene la titolare della struttura che lo ospitava e che afferma che il cane sia docile, equilibrato e che non abbia mai avuto atteggiamenti aggressivi nei confronti delle persone così come di altri animali.

La donna annuncia anche che intende costituirsi parte civile nei confronti dell'uomo che ha sparato al labrador. Come si ricodeà l'episodio risale a domenica 8 luglio.

Un episodio avvenuto a San Damaso nel cortile dell'abitazione della coppia, nel quale sono stati sparati 8 colpi di pistola, e in cui il neo padrone ha riportato ferite guaribili in 30 giorni, I carabinieri , che stanno svolgendo accertamenti sull'accaduto e la ricostruzione fornita dall'uomo,hanno denunciato questo 38enne per esplosioni pericolose, maltrattamenti agli animali e porto abusivo d’arma.

"Come titolare della struttura che ospitava il cane Ettore, mi fa dovere chiarire determinati aspetti caratteriali e della vita sociale di Ettore.- scrive la donna nella sua lettere inviata alla Gazzetta di Modena - Ettore è arrivato nella mia struttura a gennaio 2018 dal meridione. Già dal momento del suo arrivo nella mia struttura, non ha mai mostrato segni di aggressività né nei confronti dei suoi simili e né nei confronti degli esseri umani, col passare del tempo il cane si e dimostrato equilibrato in tutte le sue attività di socializzazione e integrazione, tanto che in accordo con l’intestataria di Ettore si era convenuto, che Ettore potesse essere tranquillamente affidato presso una famiglia richiedente, considerato che in presenza di bambini, gatti, e persone estranee e suoi simili non ha mai, mai nella maniera più categorica accennato a comportamenti aggressivi o intimidatori, si prestava al gioco e coccole".

"Ettore invece è stato descritto ed etichettato come aggressivo e addestrato all’attacco. Quanto più falso si può attribuire ad Ettore, che probabilmente è morto a seguito degli spari esplosi dall’adottante: a tutt’oggi risulta essere disperso. È doveroso ricordare i tratti comportamentali di Ettore prima di dare un giudizio e valutare le informazioni delle persone che per tutti questi mesi hanno interagito con lui, compreso il veterinario che segue la struttura sono disponibili ad affermare tutto ciò. È risaputo che il tutto è avvenuto in presenza degli operatori del 118. In un eventuale processo mi costituirò parte civile sopportata da numerose associazioni animaliste che hanno depositato atti in Procura, il tutto sarà devoluto ai canili e rifugi della provincia di Modena". —

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