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È tornato il Palio degli spaventapasseri

Palagano. Tra foto e selfie i turisti scoprono gli 82 allestimenti della singolare mostra che ricorda la tradizione contadina

PALAGANO. Chi passa in questi giorni lungo la sp 24 che dalla fondovalle Valrossenna sale a Palagano, tra una foto e un selfie, si sarà chiesto il perché dei tanti simpatici pupazzotti che salutano il viaggiatore, facendosi particolarmente fitti girando nell'abitato di Lama di Monchio (Palagano). La ragione è semplice: dopo tre anni, è tornato il Palio dell'Asinello Spaventapasseri, l'evento organizzato dal gruppo dei “Paesani” di Lama che lascia briglia sciolta alla fantasia abbinando la tr ...

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PALAGANO. Chi passa in questi giorni lungo la sp 24 che dalla fondovalle Valrossenna sale a Palagano, tra una foto e un selfie, si sarà chiesto il perché dei tanti simpatici pupazzotti che salutano il viaggiatore, facendosi particolarmente fitti girando nell'abitato di Lama di Monchio (Palagano). La ragione è semplice: dopo tre anni, è tornato il Palio dell'Asinello Spaventapasseri, l'evento organizzato dal gruppo dei “Paesani” di Lama che lascia briglia sciolta alla fantasia abbinando la tradizione contadina del protettore dei campi all'asinello che è simbolo del borgo. Largo alle creazioni di ogni tipo, chiamando a raccolta la gente di Saltino, Pugnago, Monchio, Lama di Monchio appunto, Costrignano, Susano, Boccassuolo e Palagano. La mobilitazione è stata ancora una volta eccezionale: a ieri mattina, data ultima per completare le creazioni prima del passaggio della giuria, hanno risposto all'appello in 82 (in gran parte famiglie con bimbi scatenati, e giovani) creando figure davvero d'impatto. Dalle varie declinazione dei “balloni” di fieno, alle sagome e ai pupazzi di stoffa in cui la gente del posto si prende in giro, omaggia la tradizione, celebra film e personaggi con tanto impegno e cura. «È un evento che spinge le persone a stare insieme e a fare qualcosa di simpatico e gioioso: l'abbiamo pensata così – spiegano gli organizzatori - per allietare il momento delle vacanze e magari fare emergere anche talenti artistici insospettabili. È una cosa molto impegnativa, per questo la facciamo ogni tre anni, sperando anche di suscitare la curiosità di qualche turista, perché le opere rimarranno esposte per tutta l'estate». Stamattina dalle 10 a Lama la premiazione dei tre spaventapasseri più belli, più un premio speciale “per la migliore interpretazione di un ballone”. —

DANIELE MONTANARI.