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Solomita si ricandida a sindaco «Abbiamo trasformato Soliera»

Il primo cittadino scioglie la riserva a meno di un anno dalle amministrative  «Proseguiremo col lavoro svolto. Il M5S? Mi vede con favore, non è un nemico»



Ora è ufficiale: il sindaco di Soliera Roberto Solomita si ricandida per il secondo mandato. La riserva è stata sciolta in questi giorni.

Ad accompagnare questa decisione c’è un appello firmato da 100 cittadini tra i 20 e gli 80 anni: un elenco trasversale che sostiene la ricandidatura dell’attuale primo cittadino perché, come si legge tra le motivazioni riportate nel documento l’amministrazione «ha attuato provvedimenti per aumentare le opportunità di lavoro, è stata vicina ai più deboli, h ...

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Ora è ufficiale: il sindaco di Soliera Roberto Solomita si ricandida per il secondo mandato. La riserva è stata sciolta in questi giorni.

Ad accompagnare questa decisione c’è un appello firmato da 100 cittadini tra i 20 e gli 80 anni: un elenco trasversale che sostiene la ricandidatura dell’attuale primo cittadino perché, come si legge tra le motivazioni riportate nel documento l’amministrazione «ha attuato provvedimenti per aumentare le opportunità di lavoro, è stata vicina ai più deboli, ha gestito la ricostruzione post terremoto, promosso la coesione sociale garantendo al tempo stesso legalità e sicurezza, lavorato per la sostenibilità ambientale a partire dalla gestione dei rifiuti, investito in manutenzione, cultura e partecipazione per rendere Soliera più bella e vivace». Scorrendo i nomi si nota un elenco eterogeneo, formato da cittadini che operano in più settori della vita del paese.

Solomita, ormai, quindi, è ufficiale la sua ricandidatura per il secondo mandato come primo cittadino.

«Ho ascoltato le sollecitazioni provenienti dal territorio che ritengono che il lavoro svolto sia positivo, come il documento firmato da cento cittadini. Questo mi ha dato la spinta a portare alla ricandidatura per portare a termine il mio lavoro attraverso il secondo mandato. Ho avuto la fortuna di fare l’amministratore a stretto con tatto con le persone e per me questo è il lavoro più bello del mondo. Vorrei continuare a farlo volentieri».

Qual è la cosa fatta che le fa provare maggiore orgoglio di quelle portate a termine in questi anni?

«In fatto di cultura e partecipazione abbiamo saputo dare vivacità a Soliera. In questi anni, inoltre, il metodo di confronto è sempre stato trasparente. Sono quasi finite, inoltre, le opere pubbliche legate alla ricostruzione nel dopo terremoto, come le scuole Sassi. Il nostro impegno è stato grande anche sul versante della sostenibilità ambientale, con il porta a porta con tariffazione puntuale e la messa a punto di strategie per la mobilità sostenibile. Abbiamo cercato di vedere il futuro con occhi nuovi».

I crucci, invece, quali sono?

«I lavori di realizzazione della piazza si compiranno a fine mandato: vorrei essere anche il sindaco che inaugurerà quest’opera. Spostandosi al ponte dell’Uccellino, bene per la rotatoria e i lavori tra Lesignana e San Pancrazio. Stiamo ancora aspettando dall’inizio dell’anno la firma tra Autobrennero e Governo per il raddoppio del ponte. Un’opera da 2 milioni e 600mila euro. Inoltre, le ex scuole Garibaldi sono l’unico edificio danneggiato dal sisma su cui non abbiamo ancora lavorato. Questo, nel nostro intento, sarà il cuore del centro storico allargato. Sarà il principale cantiere del secondo mandato, se i cittadini me lo concederanno».

Il Pd a Soliera non teme l’avanzata del Movimento 5 stelle?

«Qui il M5S si contende il primato con il Pd: entrambi si attestano sul 33%. Sono convinto, su basi documentate, che il Movimento 5 stelle vede con favore la mia ricandidatura. Per me, quindi, chi appartiene al Movimento non è un nemico». —