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Terremoto Emilia. Nuova piazza per il centro di Novi E Rovereto riavrà il suo cinema-teatro

Diacci: «Le scuole della frazione saranno abbattute e rifatte. Dall’inizio del prossimo anno lavori nel cuore del capoluogo» 

NOVI Tutti ricordano il 29 maggio del 2012. Erano le 9: la terra che trema, il boato, le urla di spavento. Chi era al lavoro, chi a scuola, chi in giro per una passeggiata... poi il silenzio. La scossa, di magnitudo 5.9, creò ferite in tutta la Bassa. Sono trascorsi sei anni e gli edifici storici sono ancora – per molti – un punto interrogativo. E Novi e Rovereto non fanno eccezione. Il sindaco Enrico Diacci chiarisce alcuni dubbi sui dati relativi alla ricostruzione degli edifici pubblici e ...

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NOVI Tutti ricordano il 29 maggio del 2012. Erano le 9: la terra che trema, il boato, le urla di spavento. Chi era al lavoro, chi a scuola, chi in giro per una passeggiata... poi il silenzio. La scossa, di magnitudo 5.9, creò ferite in tutta la Bassa. Sono trascorsi sei anni e gli edifici storici sono ancora – per molti – un punto interrogativo. E Novi e Rovereto non fanno eccezione. Il sindaco Enrico Diacci chiarisce alcuni dubbi sui dati relativi alla ricostruzione degli edifici pubblici e storici.

Novi, così la piazza cambierà volto


Iniziamo da Rovereto: che prospettive ci sono riguardo al teatro Lux?

«Purtroppo non abbiamo potere decisionale perché è proprietà privata. Abbiamo, però, un progetto definitivo: saranno ripristinate le funzioni che possedeva prima del sisma, quindi il cinema, i vari negozi e gli spazi abitativi. Verrà aggiunta una sala per attività parrocchiali e sarà cambiata la disposizione del “casermone”. Ovviamente è prevista una serata di presentazione per condividere tutte queste informazione con i roveretani».

L’istituto scolastico di Rovereto verrà demolito?

«Sì. È prevista la costruzione di un’unica struttura (elementari e medie) che comprenderà un auditorium, una biblioteca e laboratori condivisibili con il territorio in orari non scolastici. Gli impianti didattici che ci sono attualmente non verranno smantellati subito ma se ne usufruirà a rotazione per i bambini dell’asilo nido e della scuola materna in attesa del termine della ristrutturazione prevista per la loro struttura che avverrà subito dopo aver dato un nuovo istituto comprensivo al paese».

Passiamo a Novi: che progetti sono previsti per il municipio storico che è ancora sorretto da ponteggi?

«Il municipio sarà ristrutturato rispettando i vincoli della sovraintendenza previsti poiché si tratta di un edificio, appunto, storico. Il progetto preliminare è in attesa di approvazione da parte della Regione, che deve valutare se la corrispondenza del finanziamento concesso sia congruo alle spese necessarie ai lavori. Non si ha una data definitiva dell’inizio, speriamo si possa già partire nell’anno nuovo. Ogni passaggio di validazione porta via sei mesi e considerando che per giungere al progetto definitivo ci vogliono quattro o cinque passaggi alla volta, a noi vengono portati via almeno tre anni. A me sembrano tempi biblici».

I novesi potranno rivedere la Torre dell’Orologio, simbolo del paese?

«Sì, assolutamente. Occorre tenere presente che non c’è solo la ricostruzione della torre in sé, ma anche il fatto che essa si alzava di ventidue metri da un basamento che non è di proprietà del Comune ma di un privato. Il nostro obiettivo però è quello di “ricreare” una torre il più fedele possibile a quella pre sisma. Abbiamo un dubbio che ci perseguita: riproporre la torre con le merlature o quella originaria del 1928?».

Anche la piazza avrà un nuovo aspetto?

«Diverrà uno spazio urbano vissuto. Ci saranno due parcheggi esterni e non più un parcheggio unico come è attualmente. Rimarrà tale il proseguimento di Corso Marconi, ma sarà affiancato da un’area pavimentata di fronte al municipio e da un’altra pubblica con panchine di fronte alla torre dell’orologio. Sarà una piazza più moderna con connotazioni ben precise.Per i lavori non dovremo attendere molto perché inizieranno già tra gennaio e marzo dell’anno prossimo»

Per quanto riguarda la campana della torre?

«Ora è qui nella nuova sede del municipio. I cittadini possono vederla all’entrata. Ma un giorno tornerà “a casa sua” a risuonare le ore dell’orologio». —