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Malore, ragazza salvata grazie al ponte radio dei volontari modenesi

È svenuta durante un raduno di scout a Doccia di Fiumalbo Caso risolto da escursionista collegato alla “Rete Montana”

PIEVEPELAGO

Per la prima volta nell’ Appennino modenese un soccorso ha fatto perno su un sistema radio che arriva dove i cellulari non riescono.

È successo sabato poco prima delle 20, quando si è sentita male una ragazzina durante un raduno scout a Doccia di Fiumalbo. Un malore serio, che l’ha portata a perdere conoscenza due volte in pochi minuti. Ma in quella zona il cellulare non prende, e le persone che erano con lei non riuscivano a dare l’allarme, tra l’apprensione crescente. Fortuna h ...

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PIEVEPELAGO

Per la prima volta nell’ Appennino modenese un soccorso ha fatto perno su un sistema radio che arriva dove i cellulari non riescono.

È successo sabato poco prima delle 20, quando si è sentita male una ragazzina durante un raduno scout a Doccia di Fiumalbo. Un malore serio, che l’ha portata a perdere conoscenza due volte in pochi minuti. Ma in quella zona il cellulare non prende, e le persone che erano con lei non riuscivano a dare l’allarme, tra l’apprensione crescente. Fortuna ha voluto che fosse nei paraggi per una camminata Francesco Rosati, guida ambientale escursionistica del gruppo trekking de “La Via dei Monti” (di Pievepelago), con al seguito la sua ricetrasmittente PMR-446 (acronimo di Public Mobile Radio, un apparecchio acquistabile da chiunque) sintonizzata sul Canale 8-16 della Rete Radio Montana (Rrm), la frequenza radio di libero uso dedicata all’interscambio di informazioni tra escursionisti e frequentatori della montagna.

Un progetto lanciato nel 2008 da Simone Lucarini (i dettagli su www.reteradiomontana.it) per dare qualcosa non di sostitutivo alle classiche linee d’emergenza ma “in più”, in zone dove la comunicazione non è sempre facile.

Francesco ha contattato subito Massimo Bernardi del Rifugio Vittoria al Lago Santo (Pieve), anche lui inscritto al progetto (da quattro anni ne è il responsabile regionale) e che, data la posizione strategica del suo rifugio, funge da nodo importante di ascolto nella dorsale appenninica. A sua volta Massimo si è messo immediatamente in contatto con Enrico Tinazzo, capostazione del Soccorso Alpino del Cimone, che ha attivato una squadra di terra capace di raggiungere il posto e di dare le coordinate giuste all’elicottero 118 di Pavullo nei tempi limite di volo, visto l’imminente imbrunire.

L’elicottero ha portato la ragazzina a Pavullo, da dove poi, stabilizzata, in ambulanza ha raggiunto il Policlinico. «È stata una soddisfazione aver attivato attraverso la Rrm i soccorsi nel momento del bisogno – sottolinea Bernardi, che tra l’altro è tecnico del Soccorso Alpino – intanto perché è stata soccorsa una ragazzina, e poi perché da quattro anni spingo tanto per sviluppare questo progetto. È una grande risorsa e tutela per la montagna e per i suoi frequentatori». —

DANIELE MONTANARI