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Modena, Asia Venturelli ce l’ha fatta: stretto attraversato a nuoto

È la più giovane diabetica che è riuscita a portare a termine la prova sportiva. Colpita da alcune meduse, non si è fermata sino a quando ha toccato terra

Modena, la 14enne Asia ha attraversato lo stretto di Messina

MODENA. Asia Venturelli ce l’ha fatta. Poco dopo le 11.15 di ieri mattina la quattordicenne modenese ha toccato terra dopo la traversata dello Stretto di Messina a nuoto, tra gli abbracci e le feste di altri diabetici come lei che ne hanno fatto la loro eroina.

Una cinquantina di minuti in tutto, senza pinne: solo costume da gara, cuffia e occhi ...

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Modena, la 14enne Asia ha attraversato lo stretto di Messina

MODENA. Asia Venturelli ce l’ha fatta. Poco dopo le 11.15 di ieri mattina la quattordicenne modenese ha toccato terra dopo la traversata dello Stretto di Messina a nuoto, tra gli abbracci e le feste di altri diabetici come lei che ne hanno fatto la loro eroina.

Una cinquantina di minuti in tutto, senza pinne: solo costume da gara, cuffia e occhialini da nuoto. È arrivata in fondo nonostante le meduse che l’hanno ferita leggermente, a differenza di altri che erano con lei, e con una pausa fuori programma per lasciar passare una nave passeggeri diretta in Sicilia. Poi via, dritta come un fuso sino a quando ha sentito sotto i piedi i sassolini della spiaggia di Cannitello, primo approdo in Calabria.

«Avete visto?» Così, con semplicità, ha abbracciato commossa la mamma Simona, il papà Emanuele e il fratellino Alan prima di dedicarsi alle congratulazioni della piccola folla che l’aveva aspettata con curiosità sulla riva. Al suo fianco il torinese Francesco Bianchi, 17 anni, pure lui diabetico, e un’altra trentina di nuotatori, ognuno con la sua storia e la sua sfida. Al loro fianco gommoni e barche e su una c’era la famiglia Venturelli. Poi l’immensità del mare, bracciata dopo bracciata, che l’ha portata dall’isola al continente.

Il suo record personale l’ha già raggiunto; non si sa se la più giovane ad aver attraversato a nuoto lo Stretto, ma sicuramente è la prima giovane diabetica di quell’età che ha vinto i dubbi di chi ritiene di dover affrontare la malattia restando sotto una campana di vetro. «Lei è la prova vivente - dice convinta mamma Simona - che con la giusta dieta e l’allenamento fisico regolare permettono di ridurre al minimo le medicine, avendo una vita piena al pari di ogni altra persona».

E chi può negarlo? Asia ha finito a pieni voti le medie a Castelnuovo Rangone, dove abita, si è iscritta al Fermi con indirizzo farmaceutico e si allena per ore ogni giorno, dal lunedì al sabato, seguita dal suo istruttore. È arrivata a fine luglio con la famiglia a Messina proprio per fare da testimoniali all’Agd (Associazione Giovani Diabetici) con la maglietta dell’associazione modenese, a riprova della sua appartenenza. In più ha fatto prove di allenamento, decisamente più leggere rispetto al suo standard di allenamento e aveva una fiducia granitica nella riuscita dell’impresa.

«Faccio sei km al giorno in piscina, vasca corta - aveva raccontato nei giorni scorsi alla Gazzetta - Credo proprio che su metà distanza non dovrei avere problemi». E così è stato. La temperatura del mare alla partenza, una spiaggia a poca distanza da Messina, era di 23°. All’arrivo le hanno guardato la faccia gonfia per le meduse e le hanno dato qualche medicinale. Poi via ai festeggiamenti. —