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La Germania incassa l’indignazione per il boia celebrato nel necrologio

PALAGANO È arrivata in Germania l’ondata di indignazione che si è levata da Palagano per il necrologio scelto per salutare Alfred Lühmann, l’ultimo ex ufficiale nazista ancora in vita dopo la...

PALAGANO

È arrivata in Germania l’ondata di indignazione che si è levata da Palagano per il necrologio scelto per salutare Alfred Lühmann, l’ultimo ex ufficiale nazista ancora in vita dopo la condanna all’ergastolo per la strage di Monchio.

Si è spento il 23 luglio a Stade, nei pressi di Amburgo, a 93 anni, ed è stato salutato su un quotidiano locale con queste parole: «Meravigliosamente salvati dal potere del Bene, attendiamo con fiducia ciò che potrebbe accadere. Dio è con noi alla sera e ...

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PALAGANO

È arrivata in Germania l’ondata di indignazione che si è levata da Palagano per il necrologio scelto per salutare Alfred Lühmann, l’ultimo ex ufficiale nazista ancora in vita dopo la condanna all’ergastolo per la strage di Monchio.

Si è spento il 23 luglio a Stade, nei pressi di Amburgo, a 93 anni, ed è stato salutato su un quotidiano locale con queste parole: «Meravigliosamente salvati dal potere del Bene, attendiamo con fiducia ciò che potrebbe accadere. Dio è con noi alla sera e al mattino e certamente ogni nuovo giorno».

Ovvero, la frase scritta da Dietrich Bonhoeffer, sacerdote luterano e teologo, impiccato nel campo di concentramento di Flossenbürg il 9 aprile 1945 per ordine di Hitler. Cioè nel necrologio di un carnefice sono state messe le parole di una delle più innocenti vittime dell’ideologia che ha guidato la sua furia. La cosa è parsa un estremo oltraggio all’associazione dei famigliari delle vittime (presieduta da Roberto Tincani) e all’amministrazione comunale (guidata dal sindaco Fabio Braglia).

Ieri il quotidiano locale Hansestadt Stade, citando la Gazzetta del 3 agosto, ha ripreso la dinamica, dando conto dell’indignazione italiana. «È sicuramente un fatto positivo che sia stato trasmesso là il nostro sentimento – commenta Braglia – è merito dei rapporti tenuti da Tincani con l’Istoreco e le persone incontrate quattro anni fa ad Amburgo quando era andato con suo padre Armando (rimasto orfano a sette anni per il massacro di Monchio, ndr) tentando invano di vedere proprio Lühmann. Fa piacere che ci sia una rete di persone attente e sensibili». —