Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Cavezzo, furgoncino si ribalta papà di 43anni muore schiacciato

Salvatore Aiello stava scaricando un sacco di pietrame  per fare lavori a casa sua. Lascia due bambini. Inchiesta 

CAVEZZO Morire mentre si stanno facendo dei lavori sulla propria casa. Acquistata da poco, quella in cui saresti entrato per viverci con la famiglia. Una moglie e due figli, di 13 e di 6 anni.

Poi la disgrazia. Atroce, inspiegabile, a spezzare in un attimo tutti i sogni di un futuro insieme. Se ne è andato così Salvatore Aiello, 43 anni, artigiano originario del sud Italia ma cavezzese da tempo, volontario alla Croce Blu a Camposanto e molto conosciuto a Cavezzo. Schiacciato tra il suo camion ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

CAVEZZO Morire mentre si stanno facendo dei lavori sulla propria casa. Acquistata da poco, quella in cui saresti entrato per viverci con la famiglia. Una moglie e due figli, di 13 e di 6 anni.

Poi la disgrazia. Atroce, inspiegabile, a spezzare in un attimo tutti i sogni di un futuro insieme. Se ne è andato così Salvatore Aiello, 43 anni, artigiano originario del sud Italia ma cavezzese da tempo, volontario alla Croce Blu a Camposanto e molto conosciuto a Cavezzo. Schiacciato tra il suo camioncino Iveco Daily e la cancellata della sua abitazione di via Gavioli, ieri alle 18,30.



Perché il grosso e pesante sacco pieno di ghiaia e pietre sollevato dal braccio meccanico della gru ha provocato il ribaltamento del furgone, crollando al suolo all’interno del giardino della casa.

Aiello era appena andato a ritirarlo quel sacco. L’aveva caricato nel cassone del furgone che aveva poi posteggiato all’esterno, vicino alla recinzione. Poi lo aveva agganciato al braccio meccanico ed era sceso. Infine aveva dato inizio alla manovra di spostamento del sacco dall’Iveco al giardino. Ed è stato lì che un destino atroce se l’è portato via per sempre. Il peso del sacco, sospeso in aria, lo ha fatto precipitare al suolo tirandosi dietro anche il furgone che non era stato ancorato.

Una morte terribile. A nulla sono valsi i tentativi di salvargli la vita una volta che un parente ha allertato i soccorsi.

In via Gavioli sono arrivati un’ambulanza, l’elisoccorso, due mezzi dei vigili del fuoco di Carpi. Ma per Aiello non c’è stato nulla da fare.

«Che tragedia, subito sembrava si muovesse, e invece non ce l’ha fatta. Lo vedevamo lavorare qui tutti i giorni, era un gran lavoratore. Dispiace per la moglie e i due figli», hanno detto alcuni vicini.

«Sua madre era l’insegnante delle elementari di mia figlia. L’aveva acquistata da poco quella casa: pazzesco morire così», ha detto un conoscente. «Ciao Salvo», lo piangono alla Croce Blu di Camposanto, dove tutti stimavano la sua purezza, la sua bontà.

Sul posto sono intervenuti, come sempre in questi casi, i carabinieri di Concordia e di Cavezzo e la municipale di Cavezzo in supporto. La salma del 43enne è stata portata in Medicina Legale a Modena a disposizione della Procura che, come da prassi, verificherà gli accertamenti. Anche se la dinamica della morte è sembrata da subito chiara . —