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I Nas sequestrano oltre 36 quintali di carne e salumi

Vignola. Blitz in una società che è multata per 14.500 euro Trovati escrementi di gatti e piccioni e un deposito irregolare

VIGNOLA

Maxi sequestro di carne e salumi in un’azienda per le condizioni igieniche precarie, dopo il ritrovamento di escrementi di gatti e piccioni nei locali dello stabilimento

Questo uno dei risultati ai quali ha portato il blitz dei Nas (Nucleo antisofisticazione) di Parma in una società composta da più persone, italiane, nate in provincia di Modena e residenti a Vignola, dove sono stati riscontrate alcune irregolarità sia per quanto riguarda lo stato di conservazione dei prodotti, sia per ...

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VIGNOLA

Maxi sequestro di carne e salumi in un’azienda per le condizioni igieniche precarie, dopo il ritrovamento di escrementi di gatti e piccioni nei locali dello stabilimento

Questo uno dei risultati ai quali ha portato il blitz dei Nas (Nucleo antisofisticazione) di Parma in una società composta da più persone, italiane, nate in provincia di Modena e residenti a Vignola, dove sono stati riscontrate alcune irregolarità sia per quanto riguarda lo stato di conservazione dei prodotti, sia per le carenze strutturali in cui versava l’edificio in cui parte della merce veniva custodita. Tanto da costringere i Nas a sequestrare oltre 36 quintali di prodotti e ad elevare una multa piuttosto sostanziosa, pari a 14500 euro.

Entrando nei dettagli, il bliltz è stato effettuato dai Nas in collaborazione con i veterinari dell’Ausl di Modena.

Le analisi approfondite della task force si sono svolte nei locali dell’azienda, che si occupa di sezionamento carni: lavora carni fresche, quindi, per poi riconsegnarle ai clienti che hanno commissionato la prestazione.

Una volta arrivati in azienda, i Nas hanno trovato un’intera colonia felina composta da decine di gatti. In più è stata registrata la presenza di volatili. Come conseguenza alla presenza di questi animali è stata rilevata la possibilità di una contaminazione dei prodotti. Tanto più che non sono stati trovati soltanto gli animali, ma anche gli escrementi di felini e piccioni all’interno dell’azienda.

Non è tutto. I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni hanno anche ispezionato il deposito in cui si trovava parte della carne, nel dettaglio le coppe semistagionate. Si tratta di un grande stabile, composto da un intero edificio, risultato abusivo perché i soci non disponevano dell’autorizzazione necessaria per poterlo utilizzare come deposito alimentare. Così, è stato disposto il sequestro penale per il cattivo stato di conservazione dell’alimento: si tratta di un sequestro probatorio, che verrà usato ai fini della prova, quindi, nel corso del procedimento giudiziario. Sequestrato anche il deposito abusivo.

Sequestro amministrativo, invece, per un grosso quantitativo di zampe di suino: i prodotti erano infatti privi di tracciabilità e pertanto non risultavano idonei al consumo. Mancavano quegli elementi come la provenienza della carne a garanzia del consumatore.

Nel dettaglio, sono stati sequestrati 1245 chili di coppa e 2420 chili di zampe di suino, oltre alla multa da 14500 euro a carico dei titolari. Altri provvedimenti gravano inoltre sulla società. I veterinari dell’Ausl che hanno collaborato con i Nas durante il blitz hanno emesso un provvedimento di sospensione. La riapertura dell’attività sarà quindi subordinata al rilascio di autorizzazioni e al ripristino delle condizioni igieniche degli stabilimenti. —

SERENA ARBIZZI

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