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L’addio dei volontari Croce Blu al 43enne Salvatore Aiello

Il funerale dell’artigiano di Cavezzo scortato dalle rappresentanze delle Onlus di Camposanto e di tutto il resto della Bassa. Raccolta fondi in suo ricordo

CAVEZZO. “Ti vogliamo ricordare com’eri: intraprendente, scherzoso, divertente, rispettoso, instancabile. In Croce Blu hai lasciato un vuoto enorme. Non ti sei mai arreso, nemmeno dopo l’incidente sul lavoro dell’anno scorso: hai fatto di tutto per tornare al servizio degli altri. Non dimenticheremo la dignità, il rispetto e la professionalità con cui guidavi l’ambulanza. È stata una fortuna conoscerti. Eri e rimarrai sempre il nostro Salvo”. Un senso di unità ed appartenenza commoventi che ...

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CAVEZZO. “Ti vogliamo ricordare com’eri: intraprendente, scherzoso, divertente, rispettoso, instancabile. In Croce Blu hai lasciato un vuoto enorme. Non ti sei mai arreso, nemmeno dopo l’incidente sul lavoro dell’anno scorso: hai fatto di tutto per tornare al servizio degli altri. Non dimenticheremo la dignità, il rispetto e la professionalità con cui guidavi l’ambulanza. È stata una fortuna conoscerti. Eri e rimarrai sempre il nostro Salvo”. Un senso di unità ed appartenenza commoventi che forse solo chi indossa una divisa può comprendere. C’era tutto l’affetto di una seconda famiglia nel pensiero degli amici e colleghi della Croce Blu di Camposanto per Salvatore Aiello, letto ieri durante il funerale in una chiesa di via Volturno gremita.

L’artigiano 43enne, morto giovedì per una terribile disgrazia mentre lavorava sulla sua abitazione, era uno di loro da otto anni. «Non potevamo che salutarlo così», ha detto il presidente della Croce Blu di Camposanto, Luca Mescoli, che ha scortato il feretro alla guida di un’ambulanza dalle camere ardenti di Modena fino a Cavezzo. Davanti la chiesa alle dieci, ad attenderlo in divisa, c’erano i tanti colleghi delle altre Croci Blu della Bassa: San Felice-Medolla-Massa, Mirandola, Cavezzo. Dopo la cerimonia, celebrata da don Andrea Zuarri della diocesi di Carpi - amico della famiglia Aiello - e a cui hanno assistito anche il sindaco di Camposanto Monja Zaniboni e l’assessore all’Associazionismo Andrea Resca, la bara è uscita sul piazzale accolta dall’applauso dei volontari. Mescoli, sull’ambulanza, ne ha azionato la sirena. Una vicinanza vera, sentita, alla sofferenza straziante dei famigliari. Della moglie Lucia, dei due figli minori Filippo ed Adele, della sorella Antonietta e dei genitori Piero e Claudia. Bello e toccante il gesto degli amici di Filippo, 13 anni, che l’hanno stretto in un abbraccio per alleviare il dolore lacerante, prima che il corteo si dirigesse al cimitero. Affinchè la passione per il volontariato di Salvo non muoia, è possibile effettuare donazioni alla Croce Blu di Camposanto: IBAN IT57E0565266680CC0020001048.