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Tenta estorsione all'ex educatrice, resta in cella

Mirandola. Il caso del 24enne che pretendeva 40mila euro e ha stalkerizzato la donna che lo aveva seguito in una casa famiglia per minori abbandonati

MIRANDOLA. E’ comparso martedìdavanti al giudice il 24enne kosovaro arrestato dai carabinieri per tentata estorsione e stalking ai danni di una 35enne sua ex educatrice in una casa famiglia della zona. Il giudice, dottoressa Barbara Malvasi, ne ha convalidato l’arresto con misura cautelare in carcere.

 

L’avvocato difensore dell’uomo, Francesco Muzzioli, ha però chiesto che la misura venga convertita agli arresti domiciliari appena ce ne saranno le condizioni. Un caso che, vista la gravità del ...

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MIRANDOLA. E’ comparso martedìdavanti al giudice il 24enne kosovaro arrestato dai carabinieri per tentata estorsione e stalking ai danni di una 35enne sua ex educatrice in una casa famiglia della zona. Il giudice, dottoressa Barbara Malvasi, ne ha convalidato l’arresto con misura cautelare in carcere.

 

L’avvocato difensore dell’uomo, Francesco Muzzioli, ha però chiesto che la misura venga convertita agli arresti domiciliari appena ce ne saranno le condizioni. Un caso che, vista la gravità delle molestie subite dalla donna, molto conosciuta sul territorio, ha destato notevole preoccupazione tra Mirandola e Medolla. La 35enne ha infatti riferito, prima alla polizia del commissariato e poi ai carabinieri di Medolla, che hanno eseguito l’arresto, di aver vissuto almeno un anno di terrore alle prese con la crescente aggressività di Kreshnik Loshaj. Il cui vizio per le macchinette e il conseguente bisogno di soldi lo avevano spinto a pretese eccessive nei confronti della sua ex educatrice a cui si era legato. E la cui paura, oggi, è la stessa di quanti la conoscono e temono per la sua incolumità e per il suo lavoro nella Casa famiglia.

Dal momento che non erano bastati l’ammonimento del questore e la denuncia a piede libero formalizzata dalla polizia a metà luglio. Con la pretesa di farsi consegnare 40mila euro l’uomo, oggi operaio a Cavezzo, è tornato all’attacco e sabato ha affrontato la sua vittima per strada sulla Panaria, tra Camposanto e Finale.

La tempestiva telefonata ai carabinieri e il pronto intervento dei militari di Medolla e Carpi ha risolto - almeno in questa fase - il caso. Tanto che ieri sono state decine di decine le telefonate di solidarietà alla 35enne e di ringraziamento alle forze dell’ordine che sono intervenute. La Procura, infine, indagherà sulle circostanze che hanno reso possibile una situazione non così inusuale anche nella civilissima Mirandola. Dove, le donne molestate, sono un problema ricorrente. (VALE. C.)