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Spilamberto. Il Barracuda si “rimangia” le estati di tanti modenesi

Nel 2017 l’acquafun in riva al Panaro era stato chiuso dopo ben 47 anni Cambio di gestione e adesso Valeriano Caponigro lo ha riaperto e rilanciato 

SPILAMBERTO Può una piscina rinascere? Forse. Ma sarebbe più giusto domandarsi: può una piscina riaprire? La risposta è certamente sì, soprattutto se si parla dello storico “Barracuda”, il piccolo Acquafun che ha accompagnato l’estate di intere generazioni in riva al Panaro. Fermo un anno dopo 47 anni consecutivi di apertura il timore di tanti era che fosse arrivato a scrivere l’ultima pagina della sua storia. Invece, rieccolo qua. Grazie al nuovo gestore Valeriano Caponigro.

Spilamberto, l'estate del Barracuda


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SPILAMBERTO Può una piscina rinascere? Forse. Ma sarebbe più giusto domandarsi: può una piscina riaprire? La risposta è certamente sì, soprattutto se si parla dello storico “Barracuda”, il piccolo Acquafun che ha accompagnato l’estate di intere generazioni in riva al Panaro. Fermo un anno dopo 47 anni consecutivi di apertura il timore di tanti era che fosse arrivato a scrivere l’ultima pagina della sua storia. Invece, rieccolo qua. Grazie al nuovo gestore Valeriano Caponigro.

Spilamberto, l'estate del Barracuda


Aperta al pubblico il 6 giugno 1971 la piscina e centro divertimenti acquatico “Barracuda” sorge sulle rive del Panaro, subito dopo il ponte che collega Spilambero ad Altolà. Gianni Ferrari e la moglie Leda condussero l’impianto per quasi mezzo secolo e la struttura, nel corso degli anni, era diventata un centro d’aggregazione non solo dei ragazzi della zona, ma anche di modenesi e bolognesi che si recavano lì apposta per lanciarsi dai trampolini, trascorrere le estati in piscina. Gli sforzi fatti nel corso di quasi 50’anni hanno ripagato i proprietari, che mentre vedevano la clientela tornare stagione dopo stagione, vedevano anche la struttura crescere e modernizzarsi. Col tempo alla piscina furono aggiunti un bar, campi da tennis oltre che un maggior numero di lettini e ombrelloni. Ma ad interrompere le strisce vincenti c’ha pensato il tempo: l’amore e l’impegno non sono sufficienti per mandare avanti una storia del genere. E i proprietari non erano più in grado di farlo. Fino all’estate 2017 quando il Barracuda resta chiuso per la prima volta. Per tanti modenesi una notizia inaspettata, che cancellava intere estati di ricordi e sorrisi. Una “sollevazione” popolare verrebbe da dire e allora Leda e Gianni iniziano a cercare un gestore a cui affidare la struttura e che potesse prendere in mano il testimone. Ed ecco che tra i candidati c’è Valeriano Caponigro, che accetta la sfida: riaprire il Barracuda.

«Quando Gianni telefonò informandomi che avrei avuto in gestione il Barracuda non potevo crederci. Per me era un sogno», commenta l’emozionato gestore che è sempre stato cliente della piscina. «Il Barracuda è rimasto aperto per 47 anni, solo l’anno scorso ha tenuto chiuso e quest’anno non ho intenzione di fare cambiamenti - continua Caponigro – A me è sempre piaciuta questa piscina e non avrebbe senso cambiarla proprio adesso. Fa parte della storia di questo territorio e di questa fetta di Modenese».

Tra bambini felici, genitori intenti a prendere il sole, ragazzi nell’ombra dei prati o in fila per fare i tuffi è facile capire perché Valeriano sia così sorridente: «Amo stare a contatto con la gente e anche se le ore di lavoro sono tante le gratificazioni mi stanno dando energia. E in più ho un ottimo staff su cui contare». A capo dei bagnini posizionata tra le vasche della piscina al riparo sotto un ombrellone c’è Lorenza Vigarani. Oggi lavora al Barracuda dopo una carriera di vittorie a livello internazionale nella specialità dorso. Un’atleta la Vigarani, come il Barracuda, che ha sapientemente superato la chiusura del 2017 per tornare a fare quello che ha sempre fatto: divertire le estati dei suoi clienti. «Il Barracuda rimarrà almeno per altre quattro stagioni - rassicura Valeriano - Poi i proprietari decideranno cosa fare. Quello che è certo è che faremo il massimo. Chiuderemo il 16 settembre, ma l’utlima pagina della storia del Barracuda è davvero ancora lontana...». —