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«Vigliacco quel bandito che ha ferito la collega»

CAMPOSANTO«È molto scossa per il cacciavite puntato addosso. Chi ha fatto questo è un balordo. Ci fossi stato io non si sarebbe azzardato. Prendersela con una ragazza è da vigliacchi. Ne ha...

CAMPOSANTO

«È molto scossa per il cacciavite puntato addosso. Chi ha fatto questo è un balordo. Ci fossi stato io non si sarebbe azzardato. Prendersela con una ragazza è da vigliacchi. Ne ha approfittato perché era da sola. E’ stata coraggiosa a lanciargli il posacenere sull’auto, anche se ha rischiato. Purtroppo noi baristi temiamo episodi simili, ma di notte, non di giorno. E’ pazzesco: se ti difendi rischi dei casini; se non ti difendi di essere ammazzato per pochi euro». Si sfoga così un ...

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«È molto scossa per il cacciavite puntato addosso. Chi ha fatto questo è un balordo. Ci fossi stato io non si sarebbe azzardato. Prendersela con una ragazza è da vigliacchi. Ne ha approfittato perché era da sola. E’ stata coraggiosa a lanciargli il posacenere sull’auto, anche se ha rischiato. Purtroppo noi baristi temiamo episodi simili, ma di notte, non di giorno. E’ pazzesco: se ti difendi rischi dei casini; se non ti difendi di essere ammazzato per pochi euro». Si sfoga così un collega della 23enne del bar “Freccia di Cupido”, rapinata di 600 euro da un malvivente dall’accento siciliano e armato di cacciavite, venerdì alle 15, dopo aver ordinato un Campari. La ragazza è stata portata all’ospedale per la ferita al collo e poi dimessa, anche se ieri mattina non era al bar. Continuano le indagini dei carabinieri di San Felice che hanno visionato le telecamere, che hanno ripreso parte della targa della Bmw grigia con cui il rapinatore è fuggito con un complice. Auto col parabrezza sfondato per il lancio del portacenere della barista . —

VALENTINA CORSINI