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Il pilone consumato La promessa di Anas «Faremo dei lavori»

La società rassicura sulla tenuta del cavalcavia sull’Estense «È stabile, monitoraggio trimestrale e controllo ogni anno»

SERRAMAZZONI

Sono previsti interventi sul primo pilone del viadotto del Rio Torto, passaggio cruciale dell’Estense. Lo annuncia Anas in una nota in cui la direzione fa il punto sullo stato della struttura raccogliendo i timori evidenziati dalla Gazzetta. La base del primo pilone che s’incontra salendo è infatti scoperta fino all’altezza di due metri nella parte più esposta, per l’erosione dell’acqua. Anas precisa su questo che «sono previsti interventi di ripristino localizzato e di regimazio ...

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Sono previsti interventi sul primo pilone del viadotto del Rio Torto, passaggio cruciale dell’Estense. Lo annuncia Anas in una nota in cui la direzione fa il punto sullo stato della struttura raccogliendo i timori evidenziati dalla Gazzetta. La base del primo pilone che s’incontra salendo è infatti scoperta fino all’altezza di due metri nella parte più esposta, per l’erosione dell’acqua. Anas precisa su questo che «sono previsti interventi di ripristino localizzato e di regimazione delle acque al fine di limitare il fenomeno di dilavamento».

La società comunque sottolinea che lo stato generale del viadotto «non desta preoccupazione, anche alla luce dei recenti sopralluoghi effettuati, in quanto spalle e pile dell’opera poggiano su fondazioni profonde e pertanto il fenomeno riscontrato alla base delle pile non ne inficia la stabilità».

La parte scoperta insomma è solo una porzione del cemento che è stato impiegato. Ma che comunque va sottoposto a trattamento per evitare che lo sbriciolamento continui. Anas ribadisce che l’opera in quanto strategica a livello europeo «è oggetto di procedure standardizzate di controllo che prevedono ispezioni trimestrali da parte del personale di esercizio e un’ispezione tecnica più approfondita una volta all’anno. Sulla base di questo processo continuo di ispezioni e controlli viene programmato il piano di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria».

Il punto però è che l’autunno è ormai alle porte e con esso il maltempo. Per questo Maria Chiara Venturelli (centrodestra) ha presentato un’interrogazione in Consiglio: «Chiediamo - dice - che siano chiariti alcuni punti, sia rispetto ai lavori di manutenzione delle parti più degradate, sia sugli effetti che questo stato di degrado potrebbe causare alla struttura, sia sulle attività di controllo e di monitoraggio, oltre che di manutenzione, programmate. Perché tra poche settimane autunno e inverno renderanno sempre più difficile, se non impossibile, intervenire».

«Ci aspettiamo - scrivono i consiglieri provinciali Platis e Caiumi - che già nel Consiglio Provinciale del 3 settembre, il presidente Muzzarelli spieghi le eventuali criticità emerse a livello provinciale». —

DANIELE MONTANARI