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San Felice, addio Martin: muore a 44 anni il “grigliatore” di tutte le sagre

Era arrivato nella Bassa durante il terremoto Divenendo ricercato specialista della carne argentina Trovato esanime a Lesignana

SAN FELICE. L’Argentina, la sua terra natale, ce l’aveva nel sangue. La portava nel sorriso, nella voglia di vivere contagiosa e allegra dei sudamericani. Con la musica, il canto, il ballo, le risate, la buona compagnia e la buona tavola. Che in 44 anni di vita avevano contagiato tutti con la stessa passione bruciante di un tango o la vitalità di una canzone latina. Ecco perché i familiari e gli amici - molti anche dal Sud America – oggi lo piangono ma insieme lo ricordano com’era. Se ne è a ...

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SAN FELICE. L’Argentina, la sua terra natale, ce l’aveva nel sangue. La portava nel sorriso, nella voglia di vivere contagiosa e allegra dei sudamericani. Con la musica, il canto, il ballo, le risate, la buona compagnia e la buona tavola. Che in 44 anni di vita avevano contagiato tutti con la stessa passione bruciante di un tango o la vitalità di una canzone latina. Ecco perché i familiari e gli amici - molti anche dal Sud America – oggi lo piangono ma insieme lo ricordano com’era. Se ne è andato mercoledì, in tragiche circostanze, Martin Antonio Centurion.

Il noto grigliatore di carne argentina che aveva conquistato tutti, nella Bassa come a Modena, dove era conosciuto come “Martin Grigliate”. I funerali oggi alle 15 a Terracielo a Mirandola per poi procedere con la sepoltura al cimitero di Rivara. Dove Martin viveva dal 2012 con la moglie Erika e i loro due figli. In Italia era partito da Imola, dove aveva una ditta di trasporti. Poi l’approdo a Rivara dove aveva comprato casa. E subito il sisma. Periodo terribile in cui aveva aiutato gli altri come volontario. È stato lì che la gente ha scoperto la sua bravura nel grigliare. Ne aveva fatto un lavoro: un servizio di catering per 500 persone. Sagre e fiere – Finalestense, la sagra del Molino e tante altre - fino ad aprire un’attività a Lesignana, dove è stato trovato senza vita. «Gran lavoratore, altruista, allegro e un po’ guascone - lo ricorda l'amico “Cicci” - adorava l’Argentina e il calcio, specie le squadre in cui giocano connazionali. Gli piaceva anche il rugby: aveva collaborato con la franchigia delle “Zebre” a Parma, per il campionato internazionale “Pro14”. Poi animava le serate con le sue meravigliose grigliate. Eravamo in contatto per uno Street Food da fare a fine settembre: non riesco a crederci». Bellissime le parole dell’associazione “Sei di Camposanto se”: «Sei stato tu a convincerci a fare la terza edizione della Notte Verde. La tua allegria, carica e simpatia erano il balsamo ai nostri dubbi e paure... Gli amici veri non si perdono: si possono allontanare dagli occhi ma non dal cuore». —

VALENTINA CORSINI.