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West Nile, 50enne resta grave Aumentano le disinfestazioni

Regione dispone nuove misure contro le zanzare comuni: adulticidi in strutture sanitarie ma anche in luoghi di ritrovo delle persone fragili e anziane

Le condizioni del cinquantenne cavezzese padre di famiglia colpito dal virus della West Nile sono disperate.

È quanto trapela dal policlinico, dove l’uomo, che non aveva fatto viaggi all’estero e non risultava immunodepresso, è ricoverato ormai da settimane, in coma. Tutti i primi tentativi di risvegliarlo non hanno dato esiti soddisfacenti. Cosa abbia contribuito a provocare questa situazione, questo dramma umano, non è ancora stato spiegato, mentre in paese si sono diffuse le voci più disp ...

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Le condizioni del cinquantenne cavezzese padre di famiglia colpito dal virus della West Nile sono disperate.

È quanto trapela dal policlinico, dove l’uomo, che non aveva fatto viaggi all’estero e non risultava immunodepresso, è ricoverato ormai da settimane, in coma. Tutti i primi tentativi di risvegliarlo non hanno dato esiti soddisfacenti. Cosa abbia contribuito a provocare questa situazione, questo dramma umano, non è ancora stato spiegato, mentre in paese si sono diffuse le voci più disparate, rispetto alle sue condizioni di salute.

Chi sta meglio è invece la ragazza di Cavezzo che era stata ricoverata per quello che si era appalesato come un caso di Chikungunya, e che invece si è rivelato dopo le analisi un caso di West Nile, per fortuna risolto positivamente. La donna infatti è stata dimessa.

Ma che la West Nile possa essere considerata una situazione endemica, ordinaria, e non allarmante ormai sono in pochi a crederlo. anzitutto perchè di decessi, anche quest’anno, ce ne sono purtroppo stati, in regione e nel vicino Veneto, ad esempio. In questi casi si trattava di persone anziane, con gravi patologie. Ma la vicenda di Cavezzo sembra testimoniare altro. E così, a scopo precauzionale, in questi giorni si sono moltiplicate le disposizioni per aumentare la repressione, con la prevenzione. Sulla base delle recenti norme della regione, Cavezzo ad esempio disinfesterà i luoghi pubblici frequentati da anziani e le strutture.

In una lettera inviata alle aziende Asl e ai Comuni «a oggi - scrive il servizio ispettivo della Regione - è stata registrata una circolazione virale di elevata intensità che rende necessario potenziare il servizio, con il servizio di disinfestazione antilarvale ogni 15 giorni, una vigilanza più stretta sulle aree dei privati, interventi straordinari durante le feste o le riunioni programmate in pubblico, controlli nei parchi e nelle aree verdi pubbliche, informazioni e insistenza ai cittadini sulla necessità di proteggersi. E inoltre di effettuare interventi adulticidi (con gli insetticidi dove si trovano persone più suscettibili, e quindi ospedali (come è accaduto a Mirandola e Carpi e si farà altrove) strutture socio assistenziali (e quindi le case protette, i centri diurni...) e luoghi di aggregazione delle persone anziane.

L’Ausl per parte sua parla di 13 tra ospedali e strutture assistenziali, dove «proseguono gli interventi straordinari di disinfestazione con trattamenti adulticidi nelle strutture sanitarie dell’Ausl, mentre anche i trattamenti larvicidi in corso da giugno saranno raddoppiati. Motivo: bloccare la moltiplicazione delle zanzare, sia tigre che Culex (zanzara comune), che trasmette la West Nile.