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Festa Pd versione “compatta” «Ma il M5S ha rifiutato l’invito»

Dopo l’inaugurazione in tono minore, domani il dibattito sull’urbanistica Confronto col ministro Savona. Fava: «Di Maio e Toninelli hanno detto no»

Resistente, aperta, democratica e… compatta. Perché la Festa dell’Unità, che da tre giorni ha aperto i battenti, ha rispettato alcune tradizioni - tipo la pioggia del primo weekend - sovvertendone altre, a partire dalla distribuzione degli spazi.

Il cambiamento più grande, almeno in termini logistici, riguarda le auto, e la novità è nata proprio dalla necessità di far fronte al rischio maltempo: così, quest’anno i dem hanno deciso di creare un parcheggio interno alla festa - 300 i posti - dan ...

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Resistente, aperta, democratica e… compatta. Perché la Festa dell’Unità, che da tre giorni ha aperto i battenti, ha rispettato alcune tradizioni - tipo la pioggia del primo weekend - sovvertendone altre, a partire dalla distribuzione degli spazi.

Il cambiamento più grande, almeno in termini logistici, riguarda le auto, e la novità è nata proprio dalla necessità di far fronte al rischio maltempo: così, quest’anno i dem hanno deciso di creare un parcheggio interno alla festa - 300 i posti - dando così modo al pubblico di lasciare la macchina più vicina e risparmarsi diverse centinaia di metri tra pioggia e fango.

Detto questo, spostandosi all’ingresso principale della festa, anche qui ci sono novità in termini di spazi: l’effetto “piazza d’armi”, con spazi molto aperti - e in qualche caso non troppo pieni - è stato cancellato spostando il PalaConad (il tradizionale spazio riservato ai dibattiti) subito a sinistra, nel capannone che ospita anche i ristoranti, così come lo spazio mostre che fino all’anno scorso era ospitato dalla struttura in cemento.

Restando all’ingresso, di fronte al nuovo PalaConad il segretario provinciale Davide Fava ha voluto uno spazio riservato ai libri: non il tradizionale negozio (che è sempre al suo posto), «ma uno spazio dedicato alla lettura - spiega il segretario - in cui chi vuole può prendere i libri che trova, leggerli e portarseli a casa, e se vuole può portarne uno dei suoi». Una serie di spostamenti che hanno l’obiettivo di “compattare” la festa, dunque, riducendo gli spazi troppo ampi e portando fuori quello che un tempo era al chiuso.

Detto questo, quella di venerdì è stata un’inaugurazione decisamente in tono minore, e curiosamente senza un solo esponente della giunta di Modena: la festa, comunque, entrerà nel vivo questa settimana, e già domani sera l’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli sarà protagonista del dibattito sulla “Sfida della sostenibilità” con il collega in Regione Raffaele Donini.

Tornando ai dibattiti, una delle novità della festa 2018 è lo spazio unico - il PalaConad, appunto - per i confronti politici, cancellando così le sovrapposizioni che l’anno scorso avevano contribuito a… dimezzare il pubblico. «Abbiamo deciso di fissare un solo appuntamento politico a sera - riprende Fava - e soprattutto di non stare a raccontarcela o a intervistarci tra di noi, ma di dare spazio a un confronto più ampio, anche se dall’altra parte non c’è stata una grande disponibilità…».

In effetti, dando un’occhiata al programma, l’unico confronto con un esponente in quota Lega è quello del 14 settembre, quando il parlamentare dem eletto a Modena Piero Fassino dialogherà con il ministro per gli Affari europei Paolo Savona. E i pentastellati? «Abbiamo invitato il vicepremier Di Maio e il ministro Toninelli - riprende Fava - ma hanno deciso che non era il caso di confrontarsi con il Pd. Peccato, perché sarebbe stata una bella occasione per parlare di infrastrutture, ma twittare è più facile che confrontarsi...».

E gli esponenti M5S locali? «Direi che vale la stessa regola - riprende Fava - la parlamentare modenese Stefania Ascari aveva detto sì a un confronto alla festa di San Prospero, ma all’ultimo momento si è sfilata». —