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«Violenza sessuale Comunità sotto choc» Svaligiati diversi garage

ZOCCA Prosegue a tutto campo l’attività dei carabinieri del nucleo operativo di Pavullo nella verifica di tutti gli aspetti del racconto della 28enne di Zocca che ha denunciato una violenza sessuale...

ZOCCA

Prosegue a tutto campo l’attività dei carabinieri del nucleo operativo di Pavullo nella verifica di tutti gli aspetti del racconto della 28enne di Zocca che ha denunciato una violenza sessuale subita verso le 7.30 di venerdì nel garage di casa mentre stava salendo in auto. Non c’è un identikit dell’aggressore, che sarebbe stato a volto coperto, e questo complica non poco le ricerche. I militari, già venerdì, hanno sentito lungo via Cava le persone che abitano nelle vicinanze della 28e ...

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ZOCCA

Prosegue a tutto campo l’attività dei carabinieri del nucleo operativo di Pavullo nella verifica di tutti gli aspetti del racconto della 28enne di Zocca che ha denunciato una violenza sessuale subita verso le 7.30 di venerdì nel garage di casa mentre stava salendo in auto. Non c’è un identikit dell’aggressore, che sarebbe stato a volto coperto, e questo complica non poco le ricerche. I militari, già venerdì, hanno sentito lungo via Cava le persone che abitano nelle vicinanze della 28enne, sposata, ma nessuno ha riferito di individui sospetti visti in zona. Un’indagine in salita, insomma, seguita con apprensione in paese, dove la notizia dell’aggressione ha creato sconcerto.

«Siamo sbigottiti come comunità - dice il sindaco Gianfranco Tanari - perché da noi non si sono mai verificati episodi del genere. Ma per quanto possa essere un caso isolato, ci mette in allerta e ci sprona ad accelerare i progetti di incremento della sicurezza sul territorio».

Nella notte di giovedì è emersa anche una scorribanda compiuta da una banda nei garage del centro commerciale “Il Maurino”, all’altezza del 1105/b di via Tesi. Lì ci sono gallerie con portoncini in batteria, presi di mira in due aree. In una hanno aperto quattro basculanti, facendo buchi nella lamiera con pinze da taglio in prossimità della maniglia. Non hanno trovato granché: si segnala solo il furto di due casse di vino. Nell’ala di fianco il bottino è stato invece pesante: hanno portato via il Fiat Doblò seminuovo di Alberto Tonioni, che l’usava per lavoro con la ditta di escavazioni di famiglia. Su Facebook ha pubblicato la targa (FJ 909 WE) rivolgendo un appello per eventuali avvistamenti.

A un primo riscontro, non sembra che la presenza in paese di questa banda sia collegabile all’episodio di violenza. Però ce n’è abbastanza per rilanciare la questione sicurezza: «Servono più controlli e azioni deterrenti, soprattutto nelle ore notturne: i progetti che ci sono vanno accelerati perché la gente non può vivere con questo senso di insicurezza», incalza il leghista Alessandro Baccolini. —