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Nizzi è rientrato nella Lega: trema il governo Pd in Unione

Nasce il gruppo Lega Frignano, la maggioranza scende a 16 consiglieri contro 14 «Orgoglioso dopo tante amarezze». Il presidente Bonucchi: «Siano equilibrati»

PAVULLO

Terremoto politico nell’Unione del Frignano, dove nasce un nuovo gruppo consiliare che va a rafforzare l’opposizione, permettendole di sfiorare il peso politico della maggioranza: 14 quote a 16 da ora in avanti. E questo significa che basta un’assenza per raffreddore tra le fila del Pd per bloccare l’approvazione di qualsiasi atto consiliare di qui alle elezioni di primavera.



Protagonista del colpo di scena è il fiumalbino Gabriele Nizzi, che ha deciso di lasciare in maggioranza il gr ...

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PAVULLO

Terremoto politico nell’Unione del Frignano, dove nasce un nuovo gruppo consiliare che va a rafforzare l’opposizione, permettendole di sfiorare il peso politico della maggioranza: 14 quote a 16 da ora in avanti. E questo significa che basta un’assenza per raffreddore tra le fila del Pd per bloccare l’approvazione di qualsiasi atto consiliare di qui alle elezioni di primavera.



Protagonista del colpo di scena è il fiumalbino Gabriele Nizzi, che ha deciso di lasciare in maggioranza il gruppo autonomo “Frignano prima di tutto” formato col sestolese Fabio Magnani per dare vita al nuovo gruppo “Lega Frignano” con Simona Magnani (Polinago), che ne diventa capogruppo. Lei era già nell’opposizione di centrodestra, lo spostamento nella bilancia politica è legato al fatto che Nizzi porta in dote due quote (per il meccanismo di voto che assegna un peso doppio ai consiglieri in maggioranza nei rispettivi Comuni) che vengono tolte alla maggioranza. In questo modo la Lega acquisisce una presenza strategica in Unione in vista del rinnovo amministrativo 2019.

La notizia nella notizia è che Nizzi con quest’atto ritrova definitivamente la Lega dopo i problemi avuti con la vecchia dirigenza provinciale, vedendo premiato il suo impegno nel far raggiungere al Carroccio nelle scorse politiche la quota record del 48,36% a Fiumalbo, diventato il Comune più leghista della regione.

Regista dell’operazione Stefano Bargi, consigliere regionale e commissario provinciale del Carroccio: «Abbiamo tanti sostenitori in Appennino ma ci mancava il gruppo in Unione – dice – adesso lo abbiamo grazie a due persone con cui collaboro da tempo, apprezzandone il valore. Rappresentano punti di riferimento per le loro comunità e possono diventarlo a livello intercomunale, in Unione. Puntiamo alla riconquista della montagna, forti del lavoro fatto dalla Lega a Pavullo con i diversi consiglieri e a Sestola con Annibale Tintorri. Complicheremo la vita al presidente dell'Unione? Con questa più che degna rappresentanza, perché no?».



«In Unione dovremmo essere tutti capaci di mettere il bene del territorio davanti alla politica – replica il diretto interessato, Leandro Bonucchi – mi auguro che i membri di questo nuovo gruppo sappiano agire con senso di responsabilità».

«Sono convinta che l’Unione debba cambiare ritrovando un ruolo di maggiore servizio ai cittadini – dice la Magnani, tesserata leghista da anni – penso al monitoraggio del dissesto idrogeologico e alla schedatura frane: era una delle funzioni affidate alla vecchia Comunità Montana, di reale sostegno ai Comuni. Ma oggi si è persa. Facciamo lavorare bene l’Unione piuttosto che pensare a delle fusioni».

«Ringrazio l’amico Fabio Magnani per come ha gestito il nostro gruppo guardando sempre all'interesse dei territori e per aver saputo comprendere la mia scelta politica – commenta Nizzi – io ho fatto l'impossibile per fare nascere e crescere la Lega a Fiumalbo, dalla prima ora. Sono orgoglioso di poter continuare in maniera ufficiale dopo tante amarezze: tra le persone da ringraziare c'è sicuramente Francesco Menani di Sassuolo, che al tempo delle epurazioni ha sempre avuto fiducia in me. Ma anche Tintorri, con cui il rapporto è sempre stato ottimo». —