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Caos scuola materna Senza sicurezza lezioni in container

Il sindaco Bartolacelli: «Attendiamo il responso di una perizia Se l’edificio non da certezze, bisognerà adattarsi ai moduli»

SERRA

All’inizio dell’anno scolastico i bimbi dell’asilo di Serra potrebbero finire in container. È l’eventualità di cui ha parlato il sindaco Claudio Bartolacelli nell’affollatissimo incontro sulla problematica situazione scuole. Il fatto è che ad oggi non si sa ancora se l’edificio di via Lago delle More sia sicuro: è stato appena affidato l’incarico a un ingegnere strutturista esperto in antisismica che dovrà valutare se l’indice è accettabile: «Devono esserci le condizioni minime di sic ...

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SERRA

All’inizio dell’anno scolastico i bimbi dell’asilo di Serra potrebbero finire in container. È l’eventualità di cui ha parlato il sindaco Claudio Bartolacelli nell’affollatissimo incontro sulla problematica situazione scuole. Il fatto è che ad oggi non si sa ancora se l’edificio di via Lago delle More sia sicuro: è stato appena affidato l’incarico a un ingegnere strutturista esperto in antisismica che dovrà valutare se l’indice è accettabile: «Devono esserci le condizioni minime di sicurezza, altrimenti si chiude» ha detto.



In questo caso, i bimbi verrebbero sistemati in container che dei privati si sarebbero offerti di acquistare e offrire al Comune. «Abbiamo individuato due spazi - ha spiegato Bartolacelli - uno è quello di piazza Zamenhof, dove il posizionamento sarebbe più semplice perché non c’è bisogno di fare una platea: è stata già fatta un’indagine che assicura la portata del solaio sopra il parcheggio interrato. L’altra collocazione potrebbe essere il campo Neri, ma qui i tempi sono più lunghi perché va realizzata una platea. È chiaro comunque che sono soluzioni emergenziali e bisogna adattarsi» ha specificato in risposta ai dubbi di diversi genitori sul collocamento in container di bimbi piccoli.

C’è anche chi ha chiesto piuttosto di metterli in municipio ridefinendo gli spazi: «Ci abbiamo pensato, ma non è tecnicamente possibile - ha risposto il sindaco - oltre all’ulteriore caos che creerebbe la delocalizzazione degli uffici».

Chiaro che l’asilo in container significherebbe il blocco del servizio mensa: i pasti dovrebbero essere pre-confezionati. Questa condizione di incertezza (difficile da vivere anche per le insegnanti, che il 3 settembre hanno il primo collegio docenti e non sanno come pianificare l’attività) dovrebbe durare ancora una decina di giorni: «Se la perizia indicherà un indice antisismico aumentabile con interventi perlopiù esterni e non eccessivamente costosi, possiamo rimanere lì» ha precisato il sindaco.

Elementari e medie ricominceranno invece nell’attuale sistemazione: per i container nel piazzale del Valverde i questi giorni si dovrebbe chiudere la Scia per l’ottenimento del certificato antincendio.



Per il futuro, stoppata la ristrutturazione dello stabile delle medie, sono state presentate due ipotesi di costruzione del nuovo polo scolastico messo in programma: nel campo da calcio in erba della Bastiglia o in un terreno di 31.820 metri in via Casa Naldi (zona caserma carabinieri) anticipandone la cessione al Comune nell’ambito degli accordi per l’edificazione del comparto PP37. Nel secondo caso però i costi sono molto maggiori perché l’area è da urbanizzare e va realizzata anche una strada di uscita. C’è chi ha chiesto anche di valutare l'ipotesi Fondaccia (su un terreno da acquistare all’asta), zona che sarebbe più vicina al centro con minori costi di trasporto: sarà esaminata al prossimo incontro che dovrebbe tenersi entro due settimane. —