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Case a Modena, l’assessore Vandelli ferma l’espansione «Ora solo rigenerazione»

«In alcuni casi dovremo  affrontare i “diritti acquisiti”  in passato, ma poi la filiera  della riqualificazione deve entrare a pieno regime»

«Bando periferie a rischio? Finora dagli esponenti di governo ho visto più che altro dei “tweet” sul tema, e quindi per quanto mi riguarda il programma prosegue come previsto, anche perché siamo arrivati sesti nel primo troncone di finanziamenti e abbiamo già preso degli impegni, quindi non si può tornare indietro».

I FINANZIAMENTI

A dirlo, ostentando serenità sul caso che prima di Ferragosto ha fatto infuriare il sindaco Muzzarelli - la messa in dubbio dei finanziamenti del Bando periferie, v ...

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«Bando periferie a rischio? Finora dagli esponenti di governo ho visto più che altro dei “tweet” sul tema, e quindi per quanto mi riguarda il programma prosegue come previsto, anche perché siamo arrivati sesti nel primo troncone di finanziamenti e abbiamo già preso degli impegni, quindi non si può tornare indietro».

I FINANZIAMENTI

A dirlo, ostentando serenità sul caso che prima di Ferragosto ha fatto infuriare il sindaco Muzzarelli - la messa in dubbio dei finanziamenti del Bando periferie, votata a Roma anche dai senatori Pd sotto forma di emendamento della maggioranza al decreto Milleproroghe, anche se poi il governo ha fatto sapere che i fondi modenesi sono salvi - è l’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli, intervenuta martedì sera al dibattito su territorio e sostenibilità alla Festa dell’Unità di Ponte Alto. E a proposito di politiche per la sostenibilità ambientale, l’assessore ha fatto sapere che «il Pd è un partito ecologista, perché punta a una crescita sostenibile, ma con obiettivi misurabili: essere ecologisti, insomma, non vuol dire non consumare un ettaro di terra se ce n’è bisogno».

Quindi, parlando delle sfide di Modena per i prossimi anni, la titolare dell’Urbanistica in piazza Grande ha fatto notare che «la città deve coniugare il suo essere locomotiva dello sviluppo economico con il problema che la vede uno dei territori più penalizzati del Paese dal punto di vista ambientale, soprattutto per la qualità dell’aria. Il che significa che 50 alberi per abitante non sono sufficienti, ma ne servono di più, e anche che bisogna aumentare la permeabillità dei suoli».

SUOLO E CASE

Spostandosi sulla questione del saldo zero di consumo di suolo, l’assessore ha fatto sapere di non pensare più «a una città che si espande, perché Modena non ne ha più bisogno: è vero che in alcuni casi dovremo affrontare i cosiddetti “diritti acquisiti” in passato, ma poi la filiera della rigenerazione e riqualificazione deve entrare a pieno regime».

Il tema delle tante case vuote presenti in città e della difficoltà di riqualificare è attuale: «Noi abbiamo circa 95mila alloggi - ha spiegato ancora Anna Maria Vandelli - ma all’80% sono di proprietà di persone fisiche, non di imprese o del pubblico. La prima complessità, dunque, è convincere i proprietari a ristrutturare casa, e per renderlo possibile dobbiamo dare dei vantaggi a chi punta a raggiungere una qualità maggiore per la propria abitazione. Dobbiamo mettere in fila la filiera, e un’altra delle cose da fare è estendere i bonus anche alla demolizione dei fabbricati». —

LUCA GARDINALE

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