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In 250 seduti a tavola per la cena solidale degli operai Castelfrigo

Ma gli addetti, seppur apprezzando, non si presentano C’è un’alleanza di scopo tra Rifondazione, Pap e Forza Italia

SPILAMBERTO

È stata tanta la partecipazione registrata martedì sera a Spilamberto alla cena i cui ricavati saranno destinati agli ex soci-lavoratori delle cooperative appaltatrici della Castelfrigo, licenziati lo scorso dicembre. Nonostante sia passato quasi un anno dall’inizio della vertenza, e nonostante la vicenda si trovi in una fase di stallo, la solidarietà nei confronti degli addetti continua ad essere molto sentita. Sono stati infatti più di 250 coloro che hanno scelto di prendere pa ...

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SPILAMBERTO

È stata tanta la partecipazione registrata martedì sera a Spilamberto alla cena i cui ricavati saranno destinati agli ex soci-lavoratori delle cooperative appaltatrici della Castelfrigo, licenziati lo scorso dicembre. Nonostante sia passato quasi un anno dall’inizio della vertenza, e nonostante la vicenda si trovi in una fase di stallo, la solidarietà nei confronti degli addetti continua ad essere molto sentita. Sono stati infatti più di 250 coloro che hanno scelto di prendere parte alla cena che si è svolta in occasione della festa di Liberazione di Spilamberto organizzata da Rifondazione Comunista.

Nonostante l’assenza dei lavoratori, che per vari motivi non sono riusciti a essere presenti, tante persone hanno comunque deciso di aderire alla cena.

«È un atto dovuto - ha spiegato Stefano Lugli di Rifondazione Comunista nonché organizzatore della serata - Questi lavoratori si sono fatti carico di una lotta contro un sistema che non riguarda solamente la Castelfrigo, ma che ormai è pienamente diffusa in tutto il distretto modenese della lavorazione delle carni. Come forza politica, noi di Rifondazione Comunista, abbiamo seguito sin da subito la vertenza manifestando la nostra più completa vicinanza alle persone coinvolte. È giunto il momento, però, di cambiare l’intero paradigma».

A prendere la parola durante la serata anche Alice Miglioli, di Potere al Popolo e del comitato “Basta Schiavi”: «Abbiamo deciso di creare un comitato per sostenere la lotta di questi lavoratori che nonostante tutto hanno deciso di proseguire la loro protesta anche se in maniera diversa. Adesso che la vicenda si è spostata all’interno di un’aula di Tribunale noi proseguiremo con la nostra solidarietà soprattutto in vista delle prossime udienze che si svolgeranno a ottobre».

Presente alla serata anche il consigliere regionale di Forza Italia Andrea Galli: «In situazioni come questa gli schieramenti politici non contano. Sin da subito ho dimostrato la mia piena e incondizionata vicinanza ai lavoratori. Per me è un piacere e un dovere essere qui stasera» ha spiegato. —